5 febbraio 2023
Aggiornato 17:30
Landini non lascia il tavolo, ma viene isolato

Fiat, procede la trattativa per il nuovo contratto senza la Fiom

La trattativa iniziata il 29 novembre scorso, all'Unione Industriale di Torino, alla sua terza puntata si arricchisce di un nuovo colpo di scena. Il sindacato guidato da Maurizio Landini ha rifiutato di impegnarsi a condividere l'impianto del contratto di Pomigliano

TORINO - C'e' chi dice nei prossimi giorni, chi entro Natale. Il nuovo contratto degli stabilimenti italiani dell'universo Fiat arriverà in porto entro l'anno e vedrà la luce senza la Fiom.
La trattativa iniziata il 29 novembre scorso, all'Unione Industriale di Torino, alla sua terza puntata si arricchisce di un nuovo colpo di scena. Il sindacato guidato da Maurizio Landini ha rifiutato di impegnarsi a condividere l'impianto del contratto di Pomigliano, base imprescindibile per Fiat del nuovo contratto che nascerà. Gli altri sindacati invece hanno accettato l'impegno, qualcuno dice con una firma, qualcun altro solo verbalmente. La sostanza non cambia. Il punto è che la Fiom si oppone ma non intende lasciare il tavolo della trattativa, che proseguirà fino a tarda serata senza Landini e i suoi.

Fiom è fuori dal tavolo - Di fatto le altre sigle sindacali isolano la Fiom e premono per andare avanti nella trattativa senza i metalmeccanici della Cgil. E così il responsabile delle relazioni industriali della Fiat Paolo Rebaudengo, con il suo codazzo di assistenti si trasferisce in un'altra sala all'Unione Industriale con tutti i sindacati al seguito, mentre Landini rimarrà ancora lì per un po' prima di lasciare la palazzina delle trattative. C'e' chi riferisce che la svolta è avvenuta dopo che Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione quadri hanno scritto una lettera all'azienda, per chiedere all'azienda «di proseguire il negoziato volto a realizzare il contratto Fiat per tutti i lavoratori del gruppo». La sostanza non cambia, Fiom è fuori dal tavolo e i lavori proseguiranno domani mattina senza Landini e i suoi.