20 gennaio 2021
Aggiornato 23:30
Intervista dell'ad Telecom alla Stampa

Telecom: Patuano, 2012 difficile ma internet sostiene i ricavi

«Il cambio del mix dei ricavi nella telefonia, ora dipende molto dall'offerta voce, sms e dal fisso, ma bisogna accelerare sui servizi web, Internet mobile, il cloud computing e la banda larga di nuova generazione»

ROMA - «Il prossimo anno il mercato della telefonia non sarà brillante, anzi le previsioni indicano una moderata contrazione. Telecom riuscirà a fare leggermente meglio del mercato sul fronte dei ricavi e a mantenere alto il livello di generazione di cassa». Lo afferma l'amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano in un'intervista alla Stampa nella quale sottolinea che il rilancio del giro d'affari avverrà con «il cambio del mix dei ricavi nella telefonia, ora dipende molto dall'offerta voce, sms e dal fisso, ma bisogna accelerare sui servizi web, Internet mobile, il cloud computing e la banda larga di nuova generazione».

Internet mobile cresce oltre il 20% - Quanto alla crescita dei ricavi, aggiunge, «l'Internet mobile, cioè il web per telefonini, cresce oltre il 20% e con le chiavette Internet il business registra un incremento a due cifre. Il nuovo business vale già il 16% dei ricavi nella telefonia mobile. Ora ci sono più connessioni a Internet mobile che alle offerte Adsl per il telefono fisso. È un fenomeno interessante, come il cloud computing, la nuvola digitale che permette di archiviare dati su Internet e di elaborarli. Le imprese, specie le piccole e medie, grazie al cloud computing possono risparmiare negli investimenti e riescono a sviluppare bene i loro servizi. Per Telecom il cloud computing cresce del 10% e in questo settore investiremo 100 milioni di euro».

La riduzione delle tariffe di terminazione mobile - Infine, commentando la decisione di giovedì dell'Agcom che ha ridotto le tariffe di terminazione, quelle che gli operatori fissi devono pagare a quelli mobili, Patuano spiega: «sono educatamente critico riguardo la decisione dell'Agcom di garantire a 3 Italia circa 18 mesi di asimmetria nelle tariffe. Tanto più che 3 ha partecipato alla gara per le nuove frequenze e non si può certo dire che sia un nuovo operatore: è dal 2000 che è entrato nel mercato italiano. Mi aspettavo, in linea con le richieste della Commissione Ue, che l'asimmetria non fosse più necessaria. La riduzione delle tariffe di terminazione mobile - conclude - avrà un'influenza molto modesta sui conti di Telecom, sia sul piano dei profitti sia dei volumi degli investimenti».