27 maggio 2020
Aggiornato 17:00
Sui progetti dell’agroalimentare coinvolgere le organizzazioni agricole

Agricoltura: CIA, importante l’alleanza delle cooperative

Il presidente della Cia Giuseppe Politi partecipa a Bologna all’Assemblea unitaria del mondo cooperativo. Lavorare insieme per sviluppare l’aggregazione dell’offerta e il potere degli agricoltori. «La nostra Confederazione è pronta a fare la sua parte con impegno e responsabilità»

BOLOGNA - «L’alleanza del mondo cooperativo é un fatto di grande rilevanza economica e politica al quale noi guardiamo con interesse e attenzione. Allo stesso modo ribadiamo la necessità di esaltare sempre più i valori della cooperazione, che ancora oggi rappresenta uno strumento importante per la crescita, soprattutto in un settore come quello agricolo che ha l’esigenza di coagulare le forze e di sviluppare l’aggregazione dell’offerta dei prodotti». Lo ha detto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in occasione dell’Assemblea unitaria a Bologna di Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital, alla quale ha partecipato.

«E’ significativo -ha detto Politi- che l'iniziativa del mondo cooperativo agroalimentare abbia rimarcato che davanti alla crisi economica generale il modello cooperativo si ripropone come strumento dei produttori per affrontare in maniera efficace il mercato. E’, però, importante che sui progetti di carattere industriale agroalimentare vi sia il coinvolgimento delle organizzazioni agricole. Noi come Cia siamo pronti a fare la nostra parte con impegno e senso di responsabilità».

«D’altra parte, abbiamo da tempo sostenuto l’esigenza -ha aggiunto il presidente della Cia- di privilegiare i rapporti di filiera, le interprofessioni e di puntare ancora una volta sull’associazionismo e sui valori della cooperazione, che restano strumenti economici degli agricoltori da valorizzare e rafforzare, operando scelte imprenditoriali capaci e realmente mirate alla crescita del mondo agricolo-alimentare».

«Per questo motivo -ha rimarcato Politi- rinnovo l’invito affinché tutti insieme, organizzazioni professionali e cooperative, si possa aprire un serio confronto con chi deve compiere scelte di governo per ridare slancio e vigore all’agricoltura e aprire nuove prospettive di sviluppo e competitività ai produttori, oggi in grave difficoltà».

«L’agricoltura italiana, del resto, sta cambiando volto. I dati del Censimento dell’Istat lo dimostrano chiaramente. Sono mutamenti ai quali occorre rispondere con la dovuta efficacia, soprattutto in vista della nuova Pac post 2013. E un percorso obbligato in questo senso -ha concluso il presidente della Cia- è la ricerca di un processo condiviso che punti con decisione sul prodotto dei nostri agricoltori, che devono diventare reali protagonisti nella filiera. Il loro associazionismo è un passaggio di grande rilevanza per il futuro delle aziende».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal