20 febbraio 2020
Aggiornato 11:30
Pernottamenti in calo dell’8 per cento, tiene solo la ristorazione

Ponte di Ognissanti: gli agriturismi scontano il maltempo e la crisi

Secondo Turismo Verde-Cia, alla vigilia del week-end dell’1 novembre le previsioni per il comparto non sono affatto rosee. Cancellate le prenotazioni nelle zone della Liguria e della Toscana colpite dall’alluvione

ROMA - La crisi economica e i timori legati alle condizioni meteorologiche non aiutano la vacanza in campagna. Anzi, per il Ponte di Ognissanti gli agriturismi italiani non sorridono affatto: le prenotazioni sono limitate, soprattutto per quel che riguarda i pernottamenti, che sono stimati in calo dell’8 per cento. Una «boccata d’ossigeno» arriva soltanto dal fronte ristorazione: la buona tavola «verde» fatta di prodotti tipici e legata al territorio continua ad attrarre turisti e famiglie, con un incremento medio del 5 per cento sullo stesso periodo del 2010. Lo afferma Turismo Verde, l’associazione nazionale agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, alla vigilia del Ponte dell’1 novembre.

Questa volta a determinare il crollo dei pernottamenti nelle strutture in campagna -spiega Turismo Verde-Cia - non sono solo le difficoltà economiche delle famiglie, che tendono sempre di più ad accorciare le vacanze prediligendo soste brevi e veri e propri «mordi e fuggi». Sulla flessione delle richieste di alloggio sta pesando moltissimo la paura del brutto tempo. Per esempio nel Sud Italia e nelle isole, dove sono previste abbondanti piogge nel week-end, le prenotazioni sono davvero scarse. Ma a incidere fortemente sul calo stimato dell’8 per cento è l’effetto della violenta alluvione in Liguria e in Toscana, zone vocate al turismo e agli agriturismi: in tutte le aree colpite drammaticamente dal maltempo, come le Cinque Terre e la Lunigiana, le prenotazioni sono state praticamente tutte disdettate.

A risollevare un po’ la situazione per gli agriturismi in questo Ponte è solo il capitolo ristorazione: tra domenica 30 ottobre e lunedì 1 novembre in tantissimi si recheranno a pranzo o a cena in campagna - osserva Turismo Verde-Cia - per scoprire e gustare i piatti tipici dell’autunno e le tradizioni gastronomiche locali. Senza abbuffarsi però: oggi gli italiani risparmiano anche a tavola, evitando le «mangiate pantagrueliche» di una volta e ordinando senza sprechi. Ecco perché moltissime aziende agrituristiche oggi propongono anche «menù degustazione» a tariffa fissa e brevi percorsi enogastronomici a prezzi contenuti.