4 dicembre 2021
Aggiornato 21:00
Politica energetica

Edison: Romani, Governo sarebbe ben lieto di una cordata italiana

Lasciamo lavorare i soci pubblici, i privati e le banche. Decreto su strategicità energia «è un'opzione». Tabacci: «Ma quale cordata? Miglioriamo accordo di marzo». Intesa Sanpaolo non interessata a interventi di capitale

MILANO - Il governo italiano sarebbe «ben lieto» se per Edison prendesse forma una cordata italiana. È quanto ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, a margine di un incontro bilaterale con il suo omologo malese. Il decreto sulla strategicità del settore energetico, ha aggiunto, «è un'opzione».

Lasciamo lavorare i soci pubblici, i privati e le banche - Parlando della possibilità che si formi una cordata italiana in grado di rilevare Edipower da Edison, che ne controlla il 50%, il ministro Paolo Romani ha affermato: «Se i tanti soci italiani esistenti, o qualche altro, volesse partecipare a questa opportunità, il governo sarebbe ben lieto. Il governo non poteva sottrarsi a questa responsabilità, abbiamo tempo fino al 31 ottobre, ma l'esecutivo di mestiere non fa né l'azionista, né il produttore di energia. Mi auguro che i partner italiani siano nelle condizioni di lavorare insieme, di mettersi insieme e di fornire a Edf, che incontrerò nelle prossime settimane, una unica interlocuzione. Mi auguro - ha ribadito - che il sistema-paese trovi la voglia e l'orgoglio di essere sistema e paese. Ho parlato con il sindaco Fassino, e l'ho trovato assolutamente d'accordo con le tesi del governo». Il Comune di Torino, con Iren, è tra gli azionisti di Edison, tramite Delmi, e di Edipower.
A chi gli ha fatto notare che altri soci pubblici di utility, come A2A, hanno bocciato la possibilità del 'lodo Zuccoli', ovvero che Edipower venga rilevata da una cordata italiana, il ministro dello Sviluppo economico ha replicato: «Facciamoli lavorare: i soci pubblici, i privati, le banche. C'è un grande progetto industriale dell'energia, e le cose da marzo ad oggi sono molto cambiate. Noi stiamo facendo un nuovo piano energetico nazionale che verrà presentato entro la seconda metà di novembre, ci stiamo lavorando. Edf può essere un protagonista di questo piano energetico come lo possono essere Edison, Edipower, A2A e le altre municipalizzate».

Tabacci: «Ma quale cordata? Miglioriamo accordo di marzo» - «Ma quale cordata? Per far che?». Continua la polemica a distanza su Edison tra il ministro Paolo Romani e l'assessore al Bilancio del Comune di Milano, Bruno Tabacci. Dopo che il titolare dello Sviluppo economico ha affermato oggi che il governo «sarebbe lieto» se si formasse una cordata italiana per rilevare da Edison gli asset di Edipower, questa è stata la risposta di Bruno Tabacci.
«Speriamo - ha aggiunto l'assessore - che l'accordo di marzo possa essere migliorato in maniera adeguata. Per fare questo bisogna ricostruire un minimo di rapporto con i francesi di Edf. Invece di mostrare i muscoli e fare la faccia feroce, conviene porsi il problema della costruzione di una relazione che sia importante per noi e per loro. Mi aspetto che il consiglio di sorveglianza di A2A (che si riunisce mercoledì, ndr) aiuti a fare un po' di chiarezza. Ho visto il presidente Graziano Tarantini ed il vice Rosario Bifulco. Sarebbe opportuno che dal cds venisse un'indicazione per un negoziatore unico: potrebbe essere un suggerimento che viene dato a Delmi», la società che raccoglie i soci italiani di Foro Bonaparte, «in modo - ha aggiunto Bruno Tabacci - che ci sia qualcuno che conosce bene il business dell'energia in grado di trovare un punto di equilibrio tra tutti gli interessi italiani».
«Non faccio - ha aggiunto Bruno Tabacci a margine di un convegno - previsioni, ma non mi pare opportuno mettere A2A nelle condizioni di perdere ancora valore. Se A2A riprende in mano la sua funzione strategica di azienda con una forte connotazione ambientalista, si riappropria di un 'know hout' di gestione che può essere venduto in tutto il mondo. Il problema dei rifiuti ha una sua prospettiva, quello della produzione di energia elettrica, sia dal petrolio che dal gas, ha margini sempre molto limitati. Bisogna evitare dei velleitarismi, ma io non ho detto che si deve uscire da tutto. Non ho prospettato questa cosa».

Romani a Tabacci: «Ognuno si assume le sue responsabilità» - «Ognuno si assume le proprie responsabilità». È quanto ha affermato il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani parlando, a margine di un incontro, dopo che l'assessore al Bilancio del Comune di Milano Bruno Tabacci ha affermato che nella vicenda Edison il governo ha creato solo «confusione». Il Comune di Milano, con quello di Brescia, detiene la maggioranza di A2A, capofila dei soci italiani di Edison.

Intesa Sanpaolo non interessata a interventi di capitale - Intesa Sanpaolo «non ha intenzione di prendere in considerazione l'ipotesi di partecipare al riassetto di Edison attraverso interventi di capitale». Lo ha affermato un portavoce della banca. Oggi a Milano il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani si è detto «ben lieto» se per Edison prendesse forma una cordata italiana e ha parlato di «una manifestazione di interesse da parte di Intesa Sanpaolo» che è già «sul campo» per giocare un ruolo nell'eventuale partita. A chi gli ha domandato se la banca abbia intenzione di intervenire anche con equity, il ministro ha replicato: «E' una scelta di Banca Intesa».