28 gennaio 2020
Aggiornato 01:30
Il Ministro promette la semplificazione totale

Brunetta: «Spazzo via tutti i certificati»

Nei rapporti con la PA, i certificati saranno completamente eliminati e sostituiti sempre dalle autocertificazioni

ROMA - Le certificazioni rilasciate dalla PA resteranno valide solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con la PA, i certificati saranno completamente eliminati e sostituiti sempre dalle autocertificazioni,
Sui certificati da produrre ai soggetti privati sarà apposta, a pena di nullità, la dicitura «Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi».

Arriva la semplificazione totale - Alle amministrazioni e ai gestori di pubblici servizi verrà quindi lasciata solo la scelta fra acquisire d'ufficio le informazioni, i dati e documenti oppure accettare le autocertificazioni dei cittadini e delle imprese. Anche per il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e le certificazioni antimafia, nulla sarà richiesto al cittadino e si dovrà procedere sempre all'acquisizione d'ufficio.

Il bisturi di Brunetta - E' in corso di avanzata elaborazione una proposta normativa che, attraverso una serie di modifiche «chirurgiche» al Testo unico sulla documentazione amministrativa del 2000, farà compiere «un notevole salto di qualità nella regolamentazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese». Lo afferma il ministero della Funzione Pubblica, sottolineato che questa proposta è al tavolo Semplificazione di Palazzo Vidoni, istituito dal ministro Renato Brunetta in vista delle prossime iniziative di Governo a favore della crescita.

I certificati validi solo fra privati - Sui certificati da produrre ai soggetti privati sarà apposta, a pena di nullità, la dicitura «Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi». Alle amministrazioni e ai gestori di pubblici servizi verrà quindi lasciata solo la scelta fra acquisire d'ufficio le informazioni, i dati e documenti oppure accettare le autocertificazioni dei cittadini e delle imprese. Anche per il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e le certificazioni antimafia, nulla sarà richiesto al cittadino e si dovrà procedere sempre all'acquisizione d'ufficio.

Uno sportello per le verifiche - Inoltre, al fine di assicurare alla nuova disciplina quella effettività «che ha rappresentato il tallone d'Achille della riforma precedente», le amministrazioni certificanti dovranno individuare un ufficio responsabile per tutte le attività volte a gestire, garantire e verificare la trasmissione dei dati o l'accesso diretto alle informazioni da parte delle amministrazioni procedenti. Verrà infine allargata e meglio precisata l'area dei comportamenti che costituiscono violazioni dei doveri d'ufficio dei dipendenti pubblici.
«E' lecito ritenere che le stringenti disposizioni di questo «pacchetto» consentiranno di portare a compimento il cammino intrapreso sin dal 1997 con le prime norme sull'autocertificazione: un cammino in salita, ma in costante progresso. Finalmente l'autocertificazione cederà il passo alla «decertificazione». Un risultato fino a poco fa impensabile», osserva il ministero.