4 dicembre 2021
Aggiornato 20:00
Un'ora e mezza, con il numero uno di Edf, Henry Proglio

Edison-Edf, Romani sposta il termine per l'accordo al 30 ottobre

Il Ministro: «Non sono entrato nelle tecnicalità ma ho assicurato l'interesse del Governo»

ROMA - «Abbiamo spostato al 30 ottobre la definizione degli accordi tra i partner italiani ed Edf. Ci siamo dati un pò di tempo». E' quanto ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, al termine della colazione, durata poco meno di un'ora e mezza, con il numero uno di Edf, Henry Proglio sul dossier Edison.
La scadenza dei patti tra i soci italiani e francesi di Edison era stata già prorogata lo scorso marzo fino al 15 settembre.
Il ministro Romani, ha spiegato che Edf ha accettato l'ulteriore slittamento della scadenza, a fronte dell'accoglienza favorevole accordata alla presenza di Edf in Italia. Nell'incontro, ha riferito «non sono entrato nelle tecnicalità. Ho assicurato l'interesse del governo italiano al problema».

«In un mese e mezzo si aprono tutte le possibilità» - «In un mese e mezzo si aprono tutte le possibilità per la definizione di questi accordi». E' quanto ha detto il ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani, rispondendo, al termine dell'incontro con il numero uno di Edf, Henri Proglio, a chi gli ha chiesto notizie sulla probabilità che si formi una cordata italiana per risolvere la questione Edison.
«Siamo molto contenti e accogliamo favorevolmente il fatto che Edf partecipi alle strategie energetiche del nostro paese».
«E' stato - ha riferito - un incontro molto positivo. Abbiamo parlato di tanti problemi di carattere energetico. Francia ed Italia - ha aggiunto - hanno tanti interessi in comune. Ne ricordo alcuni che ad esempio riguardano l'approvvigionamento di gas, con il gasdotto Itgi ed il Galsi, il primo dall'Azerbaijan, il secondo nel Nordafrica. Sono interessi che ha Edison, della quale Edf è partecipante. Ricordo anche - ha evidenziato - la grande collaborazione che c'e' tra Enel e Edf».