19 gennaio 2020
Aggiornato 17:00
Dopo lo stop dei disordini in Libia

Fulvio Conti: «Dalla Libia più energia per il nostro paese»

L'AD Enel al Meeting di Rimini: «Fondamentale per la ripresa economica. La Robin tax ci penalizza, auspichiamo modifiche»

RIMINI - La fine dei disordini in Libia può portare per l'Italia «una maggiore disponibilità di energia fondamentale per la ripresa economica». A sottolinearlo è stato, dal meeting di Comunione e liberazione a Rimini, l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, parlando della evoluzione della situazione in Libia.
Conti ha spiegato che la Libia «è importante ma non decisiva per il nostro fabbisogno energetico. Se la situazione si risolve in maniera positiva si chiude una parentesi violenta. Ci sarà la possibilità di una maggiore disponibilità di energia fondamentale per la ripresa economica».

Conti: «La Robin tax ci penalizza, auspichiamo modifiche» - La Robin Hood tax, l'addizionale Ires per le aziende energetiche inserite nella manovra bis, «riduce gli utili non solo per gli investimenti ma anche per i dividendi e per lo stesso Tesoro». L'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, giudica negativamente l'aumento dell'Ires inserito in manovra e auspica che la norma sia «modificata in senso positivo».
Parlando a margine del meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, Conti ha spiegato: «Non la giudico positivamente perché colpisce un settore che è già regolato e sottoposto al vaglio dell'Authority. Si tratta di uno dei pochi settori che può investire in nuove iniziative». La Robin Hood tax, pertanto, ha aggiunto Conti «riduce gli utili non solo per gli investimenti ma anche per i dividendi e per lo stesso Tesoro. Ci sono spazi per una modifica in senso positivo».

Effetto Libia sui titoli energetici, Eni +5%, Ansaldo +6% - Le notizie provenienti dalla Libia sul crollo del regime di Gheddafi stanno avendo un forte impatto sui titoli delle aziende che in quel Paese hanno interessi economici.
Decisi acquisti su Eni, che guadagna il 5%, così come su Ansaldo Energia, che a luglio aveva rivisto le stime a causa dell'impatto del conflitto in Libia, ora guadagna quasi 6 punti percentuali (+5,56%).