19 ottobre 2019
Aggiornato 09:30
Dopo la Cina

Enoteca Italiana porta i vini toscani in Brasile

Claudio Galletti, presidente: «Un lavoro importante. Un successo per il vino italiano e in particolare per quello toscano e un grande interesse per le nostre Doc»

FIRENZE - Segnali positivi per il vino italiano anche in Brasile. Dopo il via al progetto ‘contaminazione tra eccellenze italiane e cucina cinese’ a Shanghai, Enoteca Italiana, approda, portando la sua professionalità nella promozione del vino italiano, anche in uno dei maggiori paesi dell’America del Sud.
«La Toscana in Brasile» è il nome del progetto svoltosi a fine luglio nelle maggiori città brasiliane con la partecipazione di aziende aderenti al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, del Consorzio del Morellino di Scansano e altre aziende toscane aderenti alla CIA Toscana.
Workshop, seminari, conferenze e degustazioni hanno permesso di far conoscere il meglio del Made in Tuscany ai più importanti operatori del wine-business del Brasile.

Galletti: «Grande interesse per le nostre Doc» - «Un lavoro importante. Un successo per il vino italiano in particolare per quello toscano e un grande interesse per le nostre Doc» - spiega Claudio Galletti, presidente di Enoteca Italiana - Più di 40 etichette di 15 aziende sono state protagoniste di importanti incontri con operatori del settore, giornalisti di settore e con i responsabili food and beverage dei maggiori ristoranti».
Inoltre gli workshop hanno permesso sostanziose relazioni tra le aziende toscane e gli importatori e operatori brasiliani provenienti da diverse province del Brasile. Un vero e proprio «B2B», un incontro diretto tra importatore e produttore in un mercato, quello brasiliano, che rappresenta una grande opportunità per i vini italiani.

Con un mercato di oltre 190 milioni di possibili consumatori, il Brasile è in prospettiva una realtà di sicuro interesse per i produttori italiani, attestandosi nel 2010 al 4° posto con il 13% dietro a Cile, Argentina e Francia (14%) ma espresse in litri le importazioni dall’Italia sono notevolmente superiori a quelle dalla Francia. L’Italia dal 2005 al 2010 ha mantenuto una crescita costante delle esportazioni verso il Brasile superando nel 2010 10milioni di litri.
L’importazione di vino in Brasile è stata in costante aumento negli ultimi 6 anni, grazie in particolare alla valorizzazione del Real, alla mancanza di una produzione diversificata locale e all’aumento del potere d’acquisto.
Le importazioni sono state nel 2010 pari a ¤ 195 milioni, equivalente a 71 milioni di litri di vini. Tra il 2005 e 2010, la crescita delle importazioni in valore ha superato la crescita in volumi, mostrando una propensione a migliorare la qualità del consumo.
La tendenza per il 2011 è un aumento costante delle importazioni di vini di qualità.