20 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
Consumi alimentari

Caldo, gli italiani preferiscono la frutta a pranzo e a cena

E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Censis che evidenzia peraltro che ben un milione di italiani non consuma mai frutta

ROMA - 20,3 milioni gli italiani si difendono dal caldo mangiando sempre sia a pranzo che a cena la frutta fresca che è il cibo consumato con maggiore frequenza a tavola, battendo addirittura il pane (17 milioni), la verdura (4,7 milioni) e la pasta (2,1 milioni). E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Censis che evidenzia peraltro che ben un milione di italiani non consuma mai frutta. Un errore poiché per difendersi dal ritorno del grande caldo è importante - sottolinea la Coldiretti - bere e mangiare molta frutta che aiuta a prevenire il rischio di colpi di calore che potrebbero creare problemi alla salute della popolazione più sensibile come anziani e bambini, dopo l’allarme lanciato dalla protezione civile. Frutta e verdura sono fonte di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi per mantenere l’organismo in efficienza e per combattere i radicali liberi prodotti come conseguenza dell'esposizione solare.

Antiossidanti «naturali» sono infatti le vitamine A, C ed E che – precisa la Coldiretti - sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Questi vegetali – sostiene la Coldiretti - sono dunque alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l'apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all'azione dei radicali liberi prodotti nell'organismo dall'esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile. Per aiutare a fare acquisti di qualità al giusto prezzo la Coldiretti ha messo a punto un vademecum considerando che questa è la fase stagionale in cui più conveniente per consumare frutta in un Paese come l’Italia che è leader nella produzione di ortofrutta per quantità e qualità.

Verificare sempre la presenza dell'etichetta di provenienza, prediligere le varietà di stagione coltivate in serra o in pieno campo che presentano le migliori caratteristiche qualitative e il prezzo più conveniente; preferire le produzioni e le varietà locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza; privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati di campagna amica, in quelli rionali e di Paese e nei punti vendita specializzati della grande distribuzione dove è possibile fare buoni affari ed è più facile individuare l'origine e la genuinità dei prodotti; scegliere gli ortaggi e la frutta con il giusto grado di maturazione, quando sono esaltate le caratteristiche organolettiche e nutrizionali; optare per acquisti ridotti e ripetuti per garantirsi sempre l'elevato grado di freschezza ed evitare di essere costretti a buttare i prodotti eccessivamente maturati con il calo; privilegiare il consumo di verdure crude perché con la cottura - conclude la Coldiretti - si perde parte di acqua, sali minerali e vitamine. gli anziani.