17 giugno 2019
Aggiornato 09:30
Dal CDA ok al progetto definitivo

Ponte di Messina, investimento da 8,5 miliardi

La fine dei lavori entro la fine del 2018. Matteoli: «Altra tappa importante»

ROMA - Via libera al progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina. L'ok è arrivato dal consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina che, si legge in una nota, «ha completato l'iter di approvazione, avviato a metà giugno scorso, del progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina e dei 40 chilometri di raccordi a terra stradali e ferroviari». L'investimento complessivo previsto nel piano economico finanziario, spiega una nota, «viene aggiornato da 6,3 a 8,5 miliardi». Per quanto riguarda i tempi, l'attuale timing per la realizzazione dell'opera prevede i seguenti passaggi: dicembre 2011 completamento lavori dell'opera propedeutica ferroviaria a Cannitello; febbraio 2012 approvazione del Cipe e contestuale avvio gara per il reperimento dei finanziamenti; progettazione esecutiva e apertura dei cantieri principali a partire dalla metà del 2012; completamento dei lavori a fine 2018.

«L'approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina - ha commentato il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli - è un'altra tappa importante verso la realizzazione di un' opera unica al mondo per le sue caratteristiche tecniche e infrastrutturali, che il governo considera una priorità». L'ad della società Pietro Ciucci ha aggiunto, che è stato «raggiunto traguardo importante. Confermate le impostazioni di ordine tecnico ed economico. Il progetto definitivo comprende nuove opere che migliorano l'integrazione fra il ponte ed il Territorio».
Secondo Matteoli, «il Ponte è un'opera strategica che migliorerà il sistema dei trasporti e che darà impulso all'economia non solo di Sicilia e Calabria ma dell'intero Paese proiettandolo nel contesto mediterraneo con più forza. Grazie ad essa sarà possibile, secondo stime caute ma molto attendibili, creare ricadute importanti per l'occupazione, circa 40.000 unità lavorative anno, che nell'area è una delle problematiche più pesanti. Auspico ora che le procedure successive di autorizzazione si attuino con solerzia per dare l'avvio ai lavori del manufatto nei tempi prestabiliti».

Il consiglio ha verificato l'avvenuta conferma di tutte le impostazioni tecniche del progetto preliminare redatto dalla Stretto di Messina ed approvato nel 2003 dal Cipe. «La conferma delle impostazioni di ordine tecnico - ha commentato Ciucci - rappresenta un grande risultato e testimonia l'elevato livello della progettazione preliminare svolta dalla Stretto di Messina». Le nuove opere finalizzate ad una migliore integrazione del ponte con il territorio comprendono: una variante ferroviaria sul versante Sicilia, che prevede lo spostamento della nuova Stazione di Messina da Maregrosso a Gazzi ed il conseguente allungamento, per circa 3 km in galleria, dei collegamenti ferroviari. Tale opera consente la riqualificazione delle aree attualmente occupate dagli impianti ferroviari per il recupero di una importante area fronte-mare messinese; tre fermate ferroviarie in sotterraneo per realizzare un sistema metropolitano interregionale tra Messina e Reggio Calabria. Si tratta della metropolitana a servizio degli oltre 400.000 abitanti dell'area dello Stretto di Messina; lo spostamento a monte del tracciato autostradale lato Sicilia in corrispondenza degli impianti sportivi della città Universitaria in località Annunziata. la nuova area direzionale (lato Calabria) progettata dall'architetto Libeskind, un intervento architettonico che apre nuovi scenari di assoluto rilievo non solo per l'area polifunzionale del centro direzionale del ponte, destinata ad ospitare strutture espositive, commerciali, congressuali ed alberghiere, ma anche per il lungo mare di Villa San Giovanni.

Per quanto riguarda il piano economico finanziario, ha aggiunto Ciucci, «escludendo le nuove opere il costo aggiornato del progetto risulta sostanzialmente invariato rispetto a quanto stimato nel progetto preliminare». L'investimento complessivo previsto nel piano economico finanziario viene aggiornato da 6,3 a 8,5 miliardi. I maggiori costi sono da mettere in relazione alle varianti rese necessarie dalle sopravvenute norme tecniche, alle varianti che hanno arricchito il progetto. Il piano economico finanziario approvato oggi dal cda, che ne ha verificato l'analisi di fattibilità finanziaria, spiega la nota, «conferma l'obiettivo di minimizzare i contributi statali ed assicurare al contempo il più ampio coinvolgimento dei privati nel progetto. A questo riguardo è stato confermato lo schema di finanziamento del progetto che prevede di raccogliere sui mercati finanziari oltre 4 miliardi di euro, così come previsto nel piano 2009. Nell'ambito del piano economico finanziario saranno individuate le risorse necessarie per la copertura dei maggiori fabbisogni graduati seconde l'avanzamento del progetto. Il piano è all'esame di consulenti finanziari, legali e per le analisi del traffico che hanno già espresso una prima valutazione positiva su presupposti e metodi». Per quanto concerne le prossime tappe Ciucci ha precisato che «nei prossimi giorni, la Società inoltrerà la documentazione ai fini dell'apertura della Conferenza dei servizi, tra gli altri, al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, al ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio ed a quello per i Beni e le attività culturali, nonché alle Regioni siciliana e Calabria ed agli Enti locali interessati, avviando così la procedura prevista dalla Legge Obiettivo che si concluderà con l'approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe».