22 gennaio 2020
Aggiornato 23:30
Progetto «Sinergie per l’orticoltura»

Sinergie Syngenta a Sperlonga (LT)

Sostenere la competitività e l’eccellenza del «Made in Italy» agroalimentare e fornire all’agricoltore gli strumenti per affrontare i cambiamenti nella regolamentazione europea sull’uso degli agrofarmaci

MILANO - Si è concluso oggi a Sperlonga l’evento di due giornate, tenutosi presso l’Azienda Agricola Ilario Silvano, «Sinergie Syngenta - Soluzioni integrate per l’orticoltura», un incontro che ha confermato ancora una volta l’innovativo approccio dell’Azienda nella lotta integrata per la difesa delle orticole. L’appuntamento laziale rientra nell’ambito del progetto «Sinergie per l’orticoltura», sviluppato da Syngenta per dimostrare «sul campo» agli operatori del settore orticolo i risultati raggiungibili sotto il profilo agronomico, economico e di sostenibilità ambientale, attraverso la completa integrazione tra genetica d’avanguardia, agrofarmaci e insetti ausiliari.

Non è un caso che l’incontro «Sinergie Syngenta» sia stato organizzato a Sperlonga, un’area del basso Lazio particolarmente vocata alle produzioni orticole pregiate, che ha nello zucchino il suo fiore all’occhiello e nel grande e moderno mercato ortofrutticolo della vicinissima Fondi il suo punto di riferimento commerciale.
A Sperlonga i tecnici di Syngenta, unendo le competenze acquisite operando nei settori della genetica applicata alle sementi professionali per l’orticultura (Seeds), degli agrofarmaci innovativi (Crop Protection) e degli insetti per la difesa integrata (Bioline), hanno lavorato «in squadra» per mostrare agli operatori della filiera orticola i vantaggi derivanti dalle sinergie tra i prodotti impiegati in modo ottimale per ottenere produzioni di qualità rispettando le richieste di sostenibilità ambientale.

Nel corso della visita alle serre, dopo aver illustrato caratteristiche e obiettivi del progetto Sinergie Syngenta, Claudia Traverso, Crop Manager di Syngenta, ha evidenziato la necessità di «promuovere un modo nuovo di fare agricoltura, ponendo l’innovazione e la sostenibilità come obiettivi primi».
La visita è stata inoltre l’occasione per dimostrare la completezza dell’offerta di prodotti e delle soluzioni integrate, unica sul mercato, e di presentare le novità per la campagna 2011/2012.

«L'evento di Sperlonga - ha affermato Marco Cantoni, Responsabile Orticole in Italia di Syngenta - è stato un’ulteriore dimostrazione concreta del nuovo approccio integrato di Syngenta, sempre più riferimento e partner di un’agricoltura responsabile, capace di produrre di più e meglio con un minore impatto ambientale. Grazie al progetto Sinergie per l’orticoltura, lanciato in Sicilia nel 2010, abbiamo messo a punto veri e propri protocolli di coltivazione per pomodoro, peperone, zucchino e melanzana, finalizzati a massimizzare le potenzialità produttive e le caratteristiche qualitative delle produzioni di eccellenza del territorio, a tutto beneficio dell'intera filiera».

Allo scopo di promuovere il progetto, Syngenta si è impegnata nell’organizzazione di una serie di eventi dimostrativi e formativi. Il primo del 2011 il 15 e 16 maggio con focus sullo zucchino a Terracina e i successivi in Sicilia il 7 giugno, presso l’Azienda Giuca di Ispica (Ragusa), che ha visto l’estensione del protocollo Sinergie sulla coltura della melanzana e il il 9 giugno ad Acate (Ragusa) presso l’Azienda Portelli che ha decretato il successo del protocollo di lotta integrata sul pomodoro.

Sinergie per l'orticoltura si sta confermando un progetto utile e importante per far conoscere al mondo agricolo le soluzioni integrate che Syngenta mette a disposizione per sostenere la competitività delle produzioni orticole italiane e per affrontare gli ormai prossimi cambiamenti nella regolamentazione europea sull'uso sostenibile degli agrofarmaci.