22 gennaio 2022
Aggiornato 07:00
Manovra finanziaria

Per le pensioni da 1.400 euro rivalutazioni dimezzate

Una misura che coinvolgerà oltre 13 milioni di cittadini. Stretta non solo su pensioni d'oro

ROMA - La manovra colpirà non solo le pensioni d'oro ma anche gli assegni previdenziali da 1.400 euro al mese. Una misura che coinvolgerà oltre 13 milioni di cittadini. Alcuni quotidiani (Corriere della Sera, Sole 24 Ore) entrano oggi nel dettaglio delle misure anticipate nei giorni scorsi.

MINORI SPESE PER 2,2 MILIARDI - Il decreto per la correzione dei conti pubblici prevede la mancata rivalutazione per il biennio 2012-2013 delle pensioni superiori a cinque volte il minimo, cioè 2.300 euro al mese (il minimo della pensione Inps 2011 è di 476 euro al mese), mentre quelle più basse, comprese tra 1.428 e 2.380 euro mensili, saranno rivalutate per tenere conto dell'inflazione, ma solo nella misura del 45%. A ciò si aggiunge l'allungamento dell'età minima di pensione che dal 2014 salirà di almeno tre mesi con l'anticipo dell'agganciamento automatico delle speranze di vita.
La stretta sull'indicizzazione delle pensioni, secondo quanto rileva Il Sole 24 Ore, dovrebbe garantire una minor spesa cumulata, nel triennio 2012-2014, pari a 2,2 miliardi. Il colpo di freno, se si considerano gli assegni a partire da 1.500 euro circa, coinvolgerebbe complessivamente 5 milioni di pensionati. Il posticipo di tre mesi del momento del pensionamento nel 2014, produrrà, secondo il Sole 24 ore, una minor spesa per 200 milioni nel 2014, mentre il risparmio cumulato che è stato stimato tra il 2014 e il 2020 è di 1,9 miliardi.