Da inizio recessione persi 582mila posti di lavoro
Ma la minore domanda ne avrebbe coinvolte 1,1 milioni
ROMA - Dal primo trimestre 2008 ai primi tre mesi del 2011 la perdita dei posti di lavoro ha riguardato 582mila persone. A scattare la fotografia del mercato del lavoro italiano è il Centro Studi di Confindustria nelle previsioni economiche sottolineando che la diminuzione della domanda di lavoro, tra misure come cassa integrazione, diminuzione degli straordinari e ricorso al part time, ne avrebbe coinvolte 1,1 milioni.
LA DISOCCUPAZIONE RESTERÀ ALTA - Alla fine del prossimo anno la domanda di posti di lavoro sarà ancora inferiore di 840mila unità rispetto all'avvio della caduta e i posti mancanti risulteranno pari a 453mila. Parte della differenza - ha spiegato il Csc - sarà costituita da 190mila unità assorbite dalla Cig, «da cui è più difficile tornare all'impiego se si è over 50 o residenti al Sud».
Resterà, dunque, alta la disoccupazione. Il tasso di disoccupazione oscillerà attorno all'8,4% quest'anno e scenderà solo di qualche punto percentuale durante il 2012 (8,3% in media d'anno).
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