19 agosto 2019
Aggiornato 06:00
La successione al FMI

Brasile: Il successore di Strauss-Kahn non deve essere europeo

Lettera al G20: «Decisione solo dopo un'ampia consultazione»

BRASILIA - La successione di Dominique Strauss-Kahn alla guida del Fondo monetario internazionale (Fmi) non deve essere «decisa in modo precipitoso» e non deve essere riservata a un europeo. In una lettera inviata ai membri del G20, il ministro delle Finanze brasiliano Guido Mantega ha infatti sottolineato come sia ormai «finito il tempo in cui questo importante incarico era riservato a un cittadino europeo».

AMPIA CONSULTAZIONE - «Nessuna nazionalità deve essere esclusa e nessuna preferenza regionale può limitare la scelta del migliore candidato possibile», ha aggiunto Mantega. Arrestato sabato scorso a New York con l'accusa di tentato stupro, Strauss-Kahn si è dimesso oggi dal Fmi. «Se il Fmi vuole avere legittimità, il suo Direttore generale non deve essere scelto prima di un'ampia consultazione con gli stati membri - ha proseguito il ministro brasiliano - è comprensibile che alcuni Paesi europei vogliano trovare una soluzione rapida ai loro problemi. Tuttavia, non dobbiamo decidere in modo precipitoso sulla successione della direzione di un'istituzione di tanta importanza».
Riguardo alla vicenda giudiziaria di Strauss-Kahn, in un'intervista all'emittente GloboNews, Mantega ha auspicato che «la situazione si chiarisca positivamente per Dominique, perchè secondo me è stato uno dei migliori Direttori generali che questa istituzione abbia conosciuto».