18 giugno 2024
Aggiornato 16:00
Dl anti-scalate

Bersani: No se dà soldi pubblici solo a 4 attori

Per il leader del PD: «Servono obiettivi e una politica pubblica»

BOLOGNA - Il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, ha detto «no» alla proposta di un decreto anti-scalate che sta preparando il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, se manca una chiara idea degli obiettivi e soprattutto se è il modo per «dare soldi pubblici in mano a quattro attori». In questo caso ha promesso opposizione in Parlamento.
«Tremonti non vuole che si chiami Iri questo tesoretto di risorse pubbliche con attori pubblici per intervenire nei settori industriali - ha detto Bersani nel suo intervento ad un convegno su ambiente e green economy a Bologna -, ma» il dl anti-scalate «si potrebbe definire così: di tutto di più, quel che vuoi basta che sia...». In sostanza «è una roba che uno può avere l'idea di una cosa che andrà in soccorso di un capitalismo domestico che non sempre brilla».

Il segretario del Pd si è posto quindi alcuni interrogativi: «Quali sono gli obiettivi? Che cosa vogliamo fare? Qual è la politica pubblica? Ci vuole uno strumento anche pubblico nelle regole europee per sostenere gli obiettivi? Benissimo, soprattutto se riescono a mettere in moto le piccole e medie imprese». Ma, ha aggiunto Bersani, «se si tratta al buio di dare la licenza di fare qualsiasi cosa in un generico strumento pubblico non si impressionino se poi in Parlamento non siamo d'accordo. Se si mette il carro davanti ai buoi per fare qualsiasi cosa con soldi pubblici dandoli in mano a quattro attori non siamo d'accordo».