18 giugno 2024
Aggiornato 16:30
Precari

Avvenire: Giovani chiedono futuro per tutti

«Bisogna riscrivere il patto tra generazioni»

ROMA - Il futuro chiesto dai giovani precari, oggi in piazza, è quello di tutti. Così Avvenire nell'editoriale di Francesco Riccardi.
La generazione di chi oggi ha 20-30 anni «con l'esplodere della crisi si è trovata schiacciata tra una flessibilità che non funzionava più da canale d'ingresso nelle imprese e l'assenza di sostegni al reddito» e questo con aziende che prendono stagisti «salvo poi pagare milioni di buonuscita a qualche manager». I giovani «fanno bene a denunciarlo in piazza» e «se ancora fossero la maggioranza, come nel '68, ci sarebbe una 'rivoluzione'. Ma difficilmente avverrà» anche perché i giovani in Italia sono sempre meno. Per Avvenire occorre riscrivere «il patto tra generazioni» e i giovani di oggi «dovrebbero pretendere senza seguire vecchi schemi, di avere (pari) opportunità di studiare, per merito anche se non vengono da famiglie benestanti» e di «avere l'opportunità di coltivare un progetto di futuro. Che è il loro ma è anche quello di tutti noi».