Il governo Socrates alla prova del Parlamento
Discussioni sulle misure bilancio che dovrebbero riportare il deficit di bilancio al 2% del Pil nel 2012, rischio dimissioni per l'esecutivo portoghese
LISBONA - Il governo del Portogallo affronta oggi un cruciale test parlamentare nelle discussioni sui piani di risanamento dei conti pubblici. Sebbene non sia prevista una votazione del bilancio in sé, a più riprese nei giorni scorsi l'esecutivo socialista del premier José Socrates, che non dispone di maggioranza parlamentare, ha minacciato le dimissioni in assenza di un quadro di concordia sul programma di aggiustamento. Ma il principale partito di opposizione, i socialdemocratici ha finora preso a muso duro questa linea e in serata ieri ha annunciato che presenterà una progetto contro il nuovo piano di austerity del governo, chiedendo un «chiarimento politico» e la nascita di una «maggioranza allargata».
Da mesi il paese iberico è sotto i riflettori dei mercati dopo che Grecia e Irlanda sono state costrette a richiedere aiuti finanziari di Unione europea e Fmi. Questi timori si ripercuotono sui titoli di Stato portoghesi, creando pressioni che si riflettono in elevati rendimenti richiesti dai mercati. Di recente il governo ha approntato una nuova serie di misure di risanamento, contrastate però da altre formazioni politiche, con cui il paese dovrebbe riportare il deficit di bilancio al 2 per cento del Pil nel 2012.
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