26 settembre 2020
Aggiornato 10:00
Referendum Mirafiori

Chiamparino: esterrefatto dalle polemiche su Marchionne

Il Sindaco di Torino: «Gli andava steso un tappeto rosso. In altri settori si lavora così da 20 anni»

ROMA - Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino si dichiara «esterrefatto per tutte le polemiche su Marchionne». «Sono senza parole perchè in qualsiasi altra parte del mondo, uno che mette sul tavolo un miliardo di investimenti sarebbe stato accolto col tappeto rosso» e, d'altra parte, «nel settore del tessile e dell'alimentaristica lavorano così da vent'anni», Sottolinea Chiamparino in un'intervista al Riformista, dove contrasta duramente la posizione della Fiom mentre mostra comprensione per la Cgil di Susanna Camusso.

«Camusso saggia» - «Tenuto conto dei vincoli che derivano dal peso della Fiom sull'intero sindacato - dice Chiamparino - bisogna ammettere che Camusso si sta muovendo con saggezza. Se passano il sì al referendum e la sua linea di firmare, un minuto dopo si può porre il tema della rappresentanza sindacale che sta tanto a cuore alla Cgil». D'altra parte «se al referendum vince il sì tutte le strade sono praticabili» mentre «se passa il no, si finira' tutti a fare i gatti neri in un gigantesco limbo».

Molto critico è Chiamparino anche sulla linea di Bersani e del Pd rispetto a Marchionne e Mirafiori. «L'approccio del Pd alla qustione Fiat - dice - è stato all'insegna di una grande incertezza. Mi rendo conto che il leader di un partito come il nostro senta la necessità di provare a tenere 'tutti dentro'. Ma alcune cose non sono state chiare. E da quella incertezza è scaturita la linea del dire 'sì agli investimenti, no a tutto il resto'...».