20 gennaio 2020
Aggiornato 17:30
Vertenza Fiat

Angeletti: la Cgil dovrebbe fare pace col cervello

Il leader della UIL: «La riforma dei contratti e la rappresentanza sono legati, patto possibile»

ROMA - «L'accordo non è un problema, ne avevamo già fatto uno nel 2008 legato al modello contrattuale poi varato nel 2009. Solo, la Cgil non può pensare che una soluzione sulla rappresentanza sia slegata dall'accordo sul modello contrattuale». Lo dice il leader della Uil, Luigi Angeletti, che in un'intervista al quotidiano La Stampa apre alla possibilità di un «patto sindacato-imprenditori» sulla rappresentanza.
«E' solo interesse della Cgil partecipare alla vita sociale di questo paese - prosegue - non ho nulla da chiedere alla Cgil, non pongo pregiudiziali. Dico solo che dovrebbe fare pace col cervello, perchè modello contrattuale e rappresentanza sono ovviamente collegati».

VERTENZA FIAT - In merito alle vicende Fiat e allo scontro con la Fiom, Angeletti sottolinea che «non è un problema di libertà sindacale» escludere le tute blu della Cgil se non firmano gli accordi. «La Fiom dentro la Cgil ha smesso di essere un sindacato - aggiunge Angeletti - è un movimento politico. Non interessa nulla, solo a mantenere uno spazio politico per influire sulle vicende politiche del paese. Il sindacato è solo uno strumento di visibilità».