12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
La crisi del debito

Dichiarazione congiunta di 5 paesi europei per l'Irlanda

Per ridare fiducia ai mercati sulla sua situazione finanziaria. Il Paese si appresta a votare una drastica legge finanziaria

SEOUL - I ministri delle Finanze di Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito hanno diffuso oggi a Seoul una dichiarazione congiunta per tentare di ridare fiducia ai mercati riguardo alla situazione politica e finanziaria dell'Irlanda.
Nel testo tecnico, pubblicato a margine del vertice del G20 di Seoul, i ministri non citano alcun Paese, ma ricordano il dibattito avviato nella zona euro sui meccanismi di risoluzione di future crisi. Ieri era stato il Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, a dichiarare che l'Unione europea «è pronta a sostenere l'Irlanda», alle prese con una grave crisi finanziaria.

Il Paese si appresta a votare una drastica legge finanziaria che prevede un giro di vite di 6 miliardi di euro, prima tappa di un programma di austerità da 15 miliardi di euro in quattro anni che dovrebbe riportare il deficit pubblico dall'astronomico livello del 32% di quest'anno a meno del 3% nel 2014. Il governo del premier Brian Cowen conta su una maggioranza parlamentare molto fragile che potrebbe ridursi ancora alle prossime legislative parziali.