20 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Telecomunicazioni

Kroes: Italia indietro su nuove reti, investimenti inadeguati

Il commissario europeo alla Stampa: «Gli operatori si mettano insieme per creare infrastrutture»

ROMA - L'Italia è indietro nella realizzazione delle reti Tlc di nuova generazione e gli investimenti sono ancora «limitati». Lo sostiene il commissario europeo per l'Agenda digitale, Neelie Kroes, secondo cui «fino a oggi non ci sono stati investimenti a sufficienza. È una circostanza che limita la concorrenza perchè le infrastrutture in fibra non bastano. Il problema comincia qui».

COINVESTIMENTI - È necessaria invece, sottolinea la Kroes in un'intervista alla Stampa, «una forte spinta, uno stimolo cruciale per rilanciare l'economia della penisola». Per questo è «doveroso agire in fretta. Sarebbe bene se un buon numero di operatori decidesse di impiegare capitale per creare nuove infrastrutture. Se però - aggiunge - nessuno individualmente è disposto a investire in queste aree, credo che la soluzione possa essere quella di uno schema equilibrato di coinvestimento».
«Se ci fosse un coinvestimento - conclude il commissario Ue - credo che la partecipazione di Telecom, laddove non ritenesse di investire in prima persona, debba essere fortemente incoraggiata».