Italia prima per assicurazioni contro rischi insolvenza
Dttc: «In mole Cds è seguita da Germania, Spagna e Brasile»
ROMA - E' l'Italia, seguita da Germania, Spagna e Brasile, il Paese che registra il primato delle 'assicurazioni' degli investitori su una possibile insolvenza sul debito pubblico. Secondo i dati aggiornati all'inizio di ottobre della società specializzata in prodotti derivati Dttc, i Credit default swaps, vale a dire i contratti derivati con i quali ci si assicura contro tali rischi, coprono un valore nozionale di titoli pubblici italiani pari a 28,5 miliardi di dollari, a fronte di valori vicini ai 15 miliardi registrati da Berlino, Madrid e Brasilia.
L'entità di tali contratti appare anche legata alla mole del debito pubblico dei Paesi in questione mentre la rischiosità è misurata dagli 'spread' su tali contratti, che ne definiscono il costo in maniera direttamente proporzionale. Secondo i dati pubblicati sull'ultimo numero del settimanale britannico Economist i valori degli spread sui titoli pubblici decennali erano pari a 639,9 punti base per la Grecia, a 341,8 per il Portogallo, a 205,4 per la Spagna, a 180,2 per l'Italia, a 158,9 per la Turchia, a 150,6 per la Russia, a 119,3 per il Messico a 116,7 per il Brasile. Poi, con livelli sempre inferiori di rischio l'Austria (82), il Regno Unito (72,9)la Francia (70,9) e la Germania (42,9).
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