30 luglio 2021
Aggiornato 02:00
Verona Fiere

Marmomacc, fiducia nel futuro

La rassegna si appresta a chiudere a quota 56 mila operatori (complessivamente, +6% sul 2009) da oltre 130 Paesi. In ripresa l'export sia per la pietra naturale che per le tecnologie

VERONA – Bilancio largamente positivo per la 45^ edizione di Marmomacc la Mostra internazionale di marmi, pietre, design e tecnologie che si conclude oggi a Veronafiere e che si conferma leader mondiale del settore.
Nei quattro giorni la manifestazione, aperta ai soli operatori professionali, ha accolto oltre 56 mila visitatori (+6% confronto al 2009), con un incremento del 13% degli operatori esteri provenienti da più di 130 Paesi. I 1500 espositori, dei quali circa il 50% esteri da 56 Paesi (in crescita del 9% rispetto alla precedente edizione), sono stati ospitati in 11 padiglioni su una superficie complessiva di 172.000 mq.
«La manifestazione si è confermata una volta di più piattaforma economico commerciale al servizio delle imprese del settore. I risultati raggiunti, anche in termini di contrattazioni ed affari con le numerose delegazioni presenti, tornano a dare fiducia, dopo un biennio molto pesante, ad uno dei settori storici e maggiormente specializzati del made in Italy», ha detto Ettore Riello, Presidente di Veronafiere.

In questa ottica, Marmomacc ha promosso una numerosa serie di eventi ed iniziative rivolte al BtoB. Da ricordare i seminari di approfondimento dedicati alle opportunità di mercati emergenti, quali Libano, Siria, Emirati Arabi Uniti ed Egitto ma anche l'interessante ed innovativo workshop sulle opportunità di marketing per il mercato Usa, offerte dai new media e dalle nuove tecnologie informatiche.
Organizzato da Marmomacc, il seminario ha illustrato come utilizzare i social network ed i software di progettazione per far conoscere i prodotti agli architetti. Una vera e propria lezione di marketing, dedicata alle nuove opportunità che le imprese italiane del settore marmo hanno per promuovere i loro prodotti sul mercato americano, ed in particolare farli conoscere ed apprezzare ad architetti e progettisti, i veri decision maker nella scelta dei materiali.

«La crisi non è superata, ma l’inversione di tendenza c’è, soprattutto per le esportazioni. Hanno ripreso a comprare Cina, Brasile, Russia, Medio ed Estremo Oriente. Le chiavi di successo del settore sono, da un lato, l’origine naturale del prodotto marmo-lapideo e, dall’altro, la capacità di offrire soluzioni su misura per il mercato», ha evidenziato il Direttore Generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, che ha aggiunto: «L’importanza del mercato USA rimane cruciale e l’edizione di StonExp/Marmomacc America nel prossimo gennaio è pensata proprio per essere al servizio dei distretti italiani del settore».

In cifre assolute, la produzione mondiale del 2009 è stata pari a circa 215 milioni di ton ed ha indotto un consumo pari a 1.140 milioni di mq equivalenti, riferiti allo spessore convenzionale di 2 cm. L'impiego pro-capite, dal canto suo, è rimasto quasi invariato, confermandosi in 187 mq per mille unità, a fronte dei 184 del 2007 e dei 135 del 2003. I sette maggiori produttori (nell’ordine: Cina, India, Turchia, Italia, Iran, Brasile, Spagna) hanno espresso da soli il 75% dell'estrazione mondiale, superando di circa due punti la quota del 2008 e di sei punti quella del 2005. In Italia il comparto occupa circa 60 mila persone impiegate in 11 mila aziende tra industriali ed artigiane per un giro d'affari di 3 miliardi di euro, confermandosi come uno dei paesi capaci di esprimere le migliori tecnologie e macchinari e i prodotti lavorati e finiti di grande valore aggiunto.
Nel primo semestre 2010 le esportazioni complessive nazionali di marmi e graniti, grezzi e finiti hanno toccato quota 771 milioni di euro (+6% sul 2009); così come è in sensibile ripresa anche l’export di macchinari e tecnologie che si è attestato a quota 402,9 milioni di Euro (+28,9% rispetto al 2009).