27 luglio 2021
Aggiornato 02:00
Presente anche per la prima volta un Padiglione Palestinese

La diplomazia del marmo opera a Marmomacc

Americani ed iraniani, indiani e pakistani assieme attorno a un tavolo per analizzare il mercato mondiale del settore

VERONA - La potremmo chiamare «Diplomazia del Marmo». Come negli anni '70 la Diplomazia del Ping Pong spianò la strada alla prima vista di un presidente americano in Cina e nel 2005 la Diplomazia del Panda ha portato a significativi accordi economici tra Pechino e Taiwan, così i contatti commerciali internazionali che ruotano attorno al mondo del marmo e che trovano a Marmomacc, la Mostra Internazionale di Marmi, Pietre, Tecnologie e Design che si conclude oggi a Veronafiere (www.marmomacc.com, 1.500 espositori da 56 Paesi su 172 mila mq.) la loro sede naturale, creano relazioni fra Paesi che spesso a livello politico hanno posizioni distanti fra loro.

E così a Marmomacc in occasione dell'incontro che il Natural Stone Council ha voluto organizzare fra le associazioni nazionali di settore per analizzare la situazione del mercato mondiale, allo stesso tavolo si sono sedute la delegazione americana accanto a quella iraniana, quella indiana a fianco di quella pakistana. Al punto che qualche delegato ha sottolineato come questi Paesi si trovino ufficialmente seduti attorno a un tavolo forse solo a Marmomacc e alle riunioni dell'Onu. Una conferma che lo sviluppo di relazioni economiche è un potentissimo driver di dialogo e collaborazione che prepara il terreno anche a relazioni politiche più serene.

Va nella stesa direzione la presenza per la prima volta a Marmomacc, di un gruppo di aziende palestinesi del settore marmo. Il settore del marmo è una delle industrie principali del West Bank ed è un elemento primario dell'economia palestinese. A conferma di come l'economia sia un canale diplomatico di primaria importanza, il padiglione palestinese a Marmomacc è sponsorizzato dall'Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID) in stretta collaborazione con l'Organizzazione per lo Sviluppo Industriale delle Nazioni Unite (UNIDO) e l'Ufficio Italiano per la Cooperazione. Queste organizzazioni hanno fornito anche assistenza per la fondazione del Centro Tecnico e di Istruzione e Formazione Vocazionale (TVET) per la pietra e il marmo di Hebron.

Tramite la partecipazione alla manifestazione le aziende palestinesi contano di attrarre compratori ed investitori internazionali. A Marmomacc quindi si trova una qualità di pietra che non si estrae in nessuna cava: il marmo della pace.