17 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Oggi a Messina i «No ponte»

Wwf: ecco le «debolezze» del progetto

Insostenibile economicamente, devastante per l'ambiente

MESSINA - Oggi i 'No ponte' scendono in piazza a Messina, sorretti dalle associazioni ambientaliste, Legambiente e Wwf in primis, per protestare nuovamente contro la realizzazione del ponte sullo Stretto. Il Wwf da parte sua sottolinea che le vere priorità in termini infrastrutturali per la Sicilia e la Calabria sono la linea ferroviaria ionica, il potenziamento della ferrovia fra Catania, Messina e Palermo, la chiusura dei cantieri della A3 Salerno-Reggio Calabria, il riassetto del territorio; ma elenca anche quelli che ritiene essere i 4 'pilastri deboli' del progetto-ponte: l'insostenibilità economica e sociale; le ipoteche sulla fattibilità tecnica; il fatto che si tratterebbe di un'opera inutile e in perdita; e la devastazione del territorio.

L'appuntamento è in Piazza Cairoli alle 16, per la partenza del corteo sotto lo slogan: «I soldi del Ponte per la messa in sicurezza dei territori».
«Quella di domani - spiegano gli organizzatori - sarà una giornata di rabbia e di indignazione»; e ricordano l'alluvione di Giampilieri, che un anno fa provocò 37 morti, e le frane che hanno interessato i paesi dei Nebrodi. «Quanto accaduto un anno fa era stato preannunciato dalle proteste degli abitanti, dagli esperti, dalle reti di attivisti e da eventi simili verificatisi in precedenza», ma ancora oggi «le aspettative di messa in sicurezza e d'aiuto provenienti da quei territori sono largamente disattese».