12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Prossimi appuntamenti dell’associazione

Ha festeggiato vent’anni l’associazione nazionale cittá del tartufo

Tra le iniziative promosse un sito internet e il marchio «Ristorante amico del tartufo»

ROMA - Tutelare il tartufo attraverso la tracciabilità e la riconoscibilità del prodotto, promuoverlo insieme ai territori in cui cresce spontaneamente, seguire e controllare le varie fasi della commercializzazione. Sono questi gli obiettivi principali dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, che ha festeggiato vent’anni di attività con un incontro, organizzato in collaborazione con «Res Tipica», che si è svolto nella sede dell’Anci a Roma mercoledì 22 settembre. Fondata nel 1980 ad Alba è una realtà associativa che conta 50 membri in tutta Italia tra Comuni, Province, Comunità montane e Regioni legate a territori connotati dalla presenza del tartufo.

All’incontro, presieduto da Giancarlo Picchiarelli, presidente dell’Anct hanno preso parte anche i due vicepresidenti Giacomo Gozzini, assessore alla promozione del territorio del Comune di San Miniato e Francesco Del Basso, assessore all’agricoltura e all’agroindustria della Provincia di Isernia e molti rappresentanti dei territori associati: Giuseppe Marinucci, sindaco di Valtopina, Settimio Bravi, sindaco di Sant’Angelo in Vado, Michele Boscagli, sindaco di San Giovanni d’Asso, e Giuliano Nalli, presidente della Comunità montana dei monti Martani, Sereni e Subasio.

«Abbiamo organizzato questo appuntamento – ha spiegato il presidente Picchiarelli - in occasione dell’apertura della stagione autunnale, caratterizzata dalla presenza del tartufo bianco, e spero sia di buon auspicio per tutte le nostre ‘città’ che ospiteranno varie mostre mercato ed eventi legati al prezioso fungo. Quest’anno ha un particolare significato per noi perché insieme al ventennale dell’associazione ricorrono alcuni anniversari importanti come gli 80 anni della mostra di Alba, i 40 di quella di San Miniato, i 30 di Valtopina e i 25 anni della mostra di San Giovanni D’Asso». «La nostra associazione – ha aggiunto Giancarlo Picchiarelli - è da sempre molto impegnata nella tutela del tartufo perché sia preservato in natura e sia prestata attenzione ai luoghi in cui cresce. Per questo cerchiamo di sollecitare azioni che permettano di arrivare a tracciabilità, riconoscibilità e certezza del prodotto e ci aspettiamo che venga fatto di più a livello normativo. Un’altra fase che cerchiamo di tutelare è quella della lavorazione perché sulle tavole possa arrivare tartufo e surrogati del prodotto non contraffatti». Proprio in questo senso l’associazione ha promosso l’istituzione di un marchio, ‘Ristorante amico del tartufo’, assegnato, secondo disciplinare, alle attività ricettive che utilizzano esclusivamente tartufo fresco o trasformato, escludendo l’utilizzo di prodotti chimici. «E poi c’è la commercializzazione – ha aggiunto il presidente -, altrettanto importante perché per i territori significa economia, turismo, enogastronomia e noi cerchiamo anche di sostenere il più possibile le manifestazioni promozionali e tecniche organizzate dai nostri associati». Tra i prossimi appuntamenti della stagione autunnale promossi dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo ci saranno un convegno nazionale ad Alba, il 15 ottobre, dal titolo «Per fare un tartufo ci vuole un albero: politiche ed esperienze di gestione degli ambienti a vocazione tartufigena», e un incontro con la stampa e le autorità, il 5 novembre, a Milano, nella sala Bramante del palazzo delle stelline, promosso per illustrare il percorso che l’Associazione Nazionale Città del Tartufo sta approntando in vista dell’Expo 2015. «La nostra è un’associazione – ha concluso Picchiarelli – che vuole continuare a essere punto di riferimento per i suoi associati e per il settore e per questo sta cercano di rendersi sempre più riconoscibile e accessibile e dinamica. Abbiamo realizzato, infatti, anche un nuovo portale, che sarà presentato sia ad Alba che a Milano, durante i due incontro nazionali. Questo nuovo strumento costituisce insieme una vetrina per l’associazione e un punto di raccordo e di rifermento per i soci».