16 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
La decisione della Uiltrasporti

Tirrenia, rinviato lo sciopero del 30 e del 31

Caronia (Uilt): «L'eventuale nuova data dopo l'incontro del 6 settembre». Il Pd: «Ora il Governo faccia la sua parte»

ROMA - Lo sciopero dei lavoratori Tirrenia indetto dalla Uilt per il 30 e 31 agosto è stato differito. Lo ha annunciato in una nota il segretario generale, Giuseppe Caronia al termine dell'incontro al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti accogliendo così l'invito del ministro Matteoli.
«Finalmente - dice Caronia - un segnale di responsabilità e di rispetto del Governo nei confronti della legittima e sacrosanta lotta dei lavoratori a difesa del loro posto di lavoro, che ha evitato di ricorrere alla forza attraverso un atto coercitivo quale è quello della precettazione che in questa circostanza sarebbe stata del tutto ingiusta ed a cui comunque non ci saremmo assoggettati, e contro la quale avremmo attivato azioni di tutela di ogni tipo con particolar riguardo a quella legale».
«Naturalmente - aggiunge - non possiamo a questo punto non accogliere l'invito del Ministro a differire lo sciopero la cui eventuale effettuazione e l'eventuale data verrà decisa sulla base delle risultanze del previsto incontro del 6 settembre prossimo. Evidenzio che su questa nostra decisione - conclude -ha molto pesato anche la consapevolezza dei gravi disagi che il nostro sciopero, seppur legittimo, avrebbe causato a migliaia di cittadini ai quali chiediamo di sostenere la nostra lotta a difesa dei diritti fondamentali come il lavoro».
Allo sciopero, indetto anche dalla Federmare Cisal, aveva aderito anche l'Orsa.

PD: «IL GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE» - La notizia è stata accolta positivamente dal Pd che chiede ora che al senso di responsabilità dei sindacati corrisponda un impegno adeguato del governo. Il capogruppo dei democratici in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, ha parlato di «buona notizia che raffredda il clima consentendo a migliaia di viaggiatori di poter rientrare dalle vacanze senza disagi, aprendo spiragli di dialogo con il governo per uscire fuori dallo spaventoso caos creato sulla privatizzazione di Tirrenia». «Auspichiamo - aggiunge l'esponente del Pd - che, in vista della convocazione del tavolo con le parti sociali al Ministero dei Trasporti per il prossimo 6 settembre, il governo faccia meglio le cose che non ha fatto prima valutando con l'Ue la proroga dei termini al 30 settembre per il processo di privatizzazione rinnovando i contratti con i fornitori in scadenza e predisponendo un nuovo bando trasparente che tuteli i diritti dei viaggiatori, la continuità territoriale con le isole e la tutela dei posti di lavoro».