7 dicembre 2019
Aggiornato 11:30
Trasporto marittimo

Tirrenia, Caronia: sciopereremo anche se c'è la precettazione

Lo afferma il segretario generale della Uilt a proposito dello stop indetto il 30 e 31 agosto

ROMA - Lo sciopero dei lavoratori di Tirrenia ci sarà anche in caso di precettazione da parte del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli. Lo afferma il segretario generale della Uilt, Giuseppe Caronia a proposito dello stop indetto il 30 e 31 agosto e che il ministro, ieri, ha ricordato essere 'fuori dalle regole' perché dentro la fascia di garanzia della stagione estiva che termina il 5 settembre. Per il giorno successivo, il 6, Matteoli ha convocato i sindacati per fare il punto della situazione ma la decisione non ha convinto i sindacati a fare retro marcia.

La precettazione è un atto grave - «Se ci precettano - annuncia Caronia - andiamo lo stesso allo sciopero. Riterremo un atto grave quello della precettazione che sarebbe una violenza inusitata. In questa vicenda si misurano due diritti costituzionalmente garantiti. Quello allo sciopero e dei lavoratori di lottare per il proprio posto di lavoro che è, secondo me, prevalente su quello della libertà di movimento. Mi aspetto che gli utenti sapranno individuare i responsabili, cioè il governo e il ministro Matteoli».
Lo sciopero, indetto dalla Uilt e da Federmar Cisal e al quale ha aderito anche l'Orsa, metterebbe a rischio i viaggi di 15-20 mila passeggeri dei traghetti Tirrenia e Siremar.