9 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
La minaccia

Tirrenia, confermato lo sciopero del 30-31: a terra in 15-20mila

Il Segretario della UilTrasporti Caronia: «Il Governo ci deve convocare subito, altrimenti lo sciopero si farà»

ROMA - La Uiltrasporti conferma lo sciopero di 48 ore del personale della Tirrenia proclamato per il 30 e 31 agosto «se non saremo convocati dal governo per affrontare seriamente la questione della salvaguardia dei posti di lavoro e del mantenimento dell'integrità della compagnia. Secondo le nostre stime rischieranno di rimanere a terra fra i 15 e i 20mila viaggiatori». A dirlo ad Apcom è il segretario della UilTrasporti, Giuseppe Caronia.

«Il Governo ci convochi subito» - «Il periodo di franchigia estiva - spiega Caronia - imposto dalla legge 146 sull'autoregolamentazione dello sciopero, che il ministro Matteoli ha ricordato, sostenendo che lo sciopero non si può fare, non si applica in questo caso, perché il diritto fondamentale dei lavoratori al mantenimento del posto di lavoro prevale sul diritto alla mobilità dei cittadini». Caronia ha poi sostenuto «che il governo mi dovrebbe ringraziare, perché il sindacato è riuscito ad evitare, con la propria opera di persuasione, che per tutto il mese di agosto fossero proclamati scioperi spontanei da parte dei lavoratori, esasperati dalla situazione. Ma adesso - continua - non si può attendere oltre. Il governo ci deve convocare subito, altrimenti lo sciopero si farà».

Matteoli: «Trattiamo» - Il Governo sta trattando per far rientrare lo sciopero dei lavoratori di Tirrenia di fine agosto. Lo ha sottolineato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, dal Meeting di Rimini. «Stiamo trattando per far rientrare lo sciopero, per farlo recedere. Comunque - ha detto - ricordo che non è consentito fare uno sciopero fino al 5 settembre».