9 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Privatizzazione Tirrenia

Uilt: nuova gara o rischio sciopero agosto

Il Segretario generale Giuseppe Caronia: «E' indispensabile che il Governo ci incontri subito»

ROMA - No ad ogni ipotesi di spezzatino. Per Tirrenia deve essere fatta un'altra gara. Se così non sarà, il segretario generale della Uil trasporti, Giuseppe Caronia, non esclude che «nel mese di agosto» ci possa essere il «fermo totale della flotta».
Per Caronia è «indispensabile» che il governo, «a partire dal presidente del consiglio», incontri «subito» i sindacati e affronti insieme con loro la vicenda della privatizzazione. A rischio, spiega Caronia, ci sono «migliaia di posti di lavoro e un servizio fondamentale per il Paese».

LA MINACCIA DELLO SCIOPERO - La gara che aveva visto in pole position Mediterranea Holding e che poi invece è stata dichiarata chiusa «senza esito», per i sindacati è la prova provata che il piano del governo era quello di portare la società allo spezzatino, «nave per nave, servizio per servizio». Tra l'altro, era «evidente - attacca Caronia - che aver messo Tirrenia e Siremar insieme avrebbe allontanato chi era interessato solo ad una delle due società». Così si va incontro ai desideri degli «armatori privati e allo smembramento, con una carneficina sociale che noi avverseremo in maniera totale».
«Hanno fatto i conti senza l'oste - conclude Caronia - a fronte di una mancanza totale del rispetto delle regole, mi sento slegato da ogni regola rispetto ai processi di regolamentazione del diritto di sciopero, perché le regole non possono impegnare una sola parte, e non escludo che il mese di agosto mi costringa a bloccare questo insano proposito dello spezzatino con una dura protesta che potrebbe vedere il fermo totale della flotta di Tirrenia».