12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
La manovra

Regioni: accantoniamo la riconsegna delle deleghe

La conferenza delle Regioni chiede di «aprire subito un tavolo per l'applicazione del federalismo fiscale»

ROMA - Le Regioni hanno deciso di accantonare la decisione della riconsegna delle deleghe «fiduciosi che il percorso delineato di confronto con il governo abbia un esito pienamente positivo». Al termine della riunione la Conferenza delle regioni, in un documento comune, ha confermato «tutte le posizioni contenute nei documenti assunti in queste settimane sulla manovra Finanziaria - ha detto Vasco Errani, presidente della Conferenza - che considera insostenibile per le ricadute sui bilanci regionali».

Nel documento si chiede al governo di «aprire immediatamente un tavolo per accelerare la piena applicazione del federalismo fiscale e costruire un percorso condiviso per riequilibrare la ricaduta dei tagli sotto il profilo quantitativo e qualitativo, oggi previsti dal decreto 78/2010 attraverso i successivi provvedimenti finanziari entro il primo gennaio 2011». In questo quadro si conferma che le Regioni considerano «fondamentale così come sancisce il quarto comma dell'articolo 119 della Costituzione che alle deleghe trasferite debbano corrispondere le relative risorse».

Vasco Errani ha dichiarato che si tratta di «un atto molto importante, tutti noi siamo molto soddisfatti». La Conferenza chiede, infine, di dare «immediato avvio ai lavori della commissione straordinaria per la verifica dei costi di funzionamento di tutte le pubbliche amministrazioni, come assicurato dal presidente del Consiglio nell'incontro di venerdì 9 luglio scorso».