18 giugno 2021
Aggiornato 17:00
La manovra

Novità per le Regioni, tagli flessibili per le virtuose

Trovata una soluzione dopo apertura di Bossi. Si attende il verdetto dei Governatori

ROMA - I tagli di 4 miliardi nel 2011 e di 4,5 miliardi nel 2012 per le Regioni restano, ma saranno i Governatori a decidere come e dove tagliare. E' la novità contenuta in un emendamento alla manovra a firma del relatore Antonio Azzollini che potrebbe rappresentare la soluzione alle dure proteste delle Regioni contro i sacrifici chiesti dal governo. La soluzione è arrivata con una proposta di modifica contenuta nel pacchetto di 11 emendamenti del relatore depositato ieri sera in commissione Bilancio del Senato, dopo l'entrata in scena del leader della Lega Umberto Bossi che ha aperto al confronto con i Governatori affermando che in manovra c'è spazio per modifiche.

Ovviamente la partita non è ancora chiusa. Si attende adesso la risposta delle autonomie locali che oggi pomeriggio si incontreranno per fare fronte comune. Prima della riunione di Regioni, Comuni e Province, è previsto anche un incontro fra le Regioni e le parti sociali. Non è ancora chiaro se i Governatori vedranno anche il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che invece sarà in Senato all'ora di pranzo per un nuovo confronto con i senatori del Pdl.

Tornando all'emendamento del relatore, il saldo di 8,5 miliardi in due anni resta invariato. Ma saranno premiate le regioni virtuose che rispettano il patto di stabilità interno, che hanno spese per il personale più basse in rapporto alla spesa corrente, che frenano la spesa sanitaria e contrastano le false invalidità. Criteri e modalità dei tagli saranno decisi nella Conferenza Stato-regioni entro 90 giorni dalla conversione in legge della manovra. Anche sindaci (tagli per 3,7 miliardi) e Province (800 milioni) decideranno in Stato-Città.