29 agosto 2025
Aggiornato 06:00
Grazie alla fusione con Ferrara Frutta risparmio di oltre 2 milioni di euro

Patfrut taglia i costi e ottimizza la gestione

Nel 2009 la cooperativa, aderente ad Apo Conerpo e Confcooperative, ha collocato sul mercato oltre 145.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli

FERRARA - Supera i 2 milioni di euro il risparmio nei costi di gestione ottenuto nel 2009 dalla Patfrut grazie alla fusione con Ferrara Frutta realizzata poco più di un anno fa. L’aggregazione delle due cooperative ortofrutticole ha infatti consentito il costante miglioramento dei coefficienti di lavorazione, l’ulteriore ottimizzazione dei servizi e la massima razionalizzazione degli investimenti.

«Il programma avviato all’inizio del 2009 – afferma il presidente della Patfrut, Luciano Torreggiani – si proponeva di aumentare l’efficienza gestionale così da innalzare il grado di competitività e raggiungere un maggior livello di specializzazione per valorizzare al meglio la produzione dei soci garantendo loro una equa redditività».
«A un anno dall’aggregazione tra Patfrut e Ferrara Frutta, che ha consentito di raggiungere importanti sinergie, – prosegue Torreggiani – possiamo affermare con grande soddisfazione che gli obiettivi della fusione, in termini di razionalizzazione e conseguente abbattimento dei costi, sono stati pienamente realizzati, per giunta in netto anticipo rispetto alle previsioni. Occorre poi sottolineare che questa significativa diminuzione dei costi costituisce un elemento decisamente rilevante in particolare in un anno come il 2009 caratterizzato da una pesante crisi economica che ha provocato una sensibile diminuzione dei consumi ed una consistente contrazione delle quotazioni».
«Grazie agli ottimi risultati di gestione, infatti, – sottolinea il presidente – nonostante il contesto generale tutt’altro che positivo la nostra cooperativa si è confermata realtà di punta nel panorama ortofrutticolo regionale mantenendo una posizione di primo piano nella coltivazione e commercializzazione di due prodotti ortofrutticoli di alta qualità, come la Pera dell’Emilia Romagna e la Patata di Bologna, e di un’ampia gamma di altre produzioni tipiche del territorio».
«Complessivamente – dichiara il direttore, Danilo Pirani – nell’esercizio 2009/2010 Patfrut ha lavorato più di 145.000 tonnellate di prodotti (oltre 46.300 di frutta, quasi 50.000 tra patate e cipolle, 43.400 di pomodoro ed altre orticole industriali) ottenuti su una superficie di circa 4.000 ettari, sviluppando un fatturato di 59 milioni di euro. Più di 1.000 i soci della cooperativa, 54 gli addetti fissi, 225 gli stagionali, 13 i magazzini (di cui 5 in provincia di Bologna e 8 in provincia di Ferrara) con una capacità frigorifera totale pari a 75.000 tonnellate».

Oltre all’importante piano di razionalizzazione, nel 2009 la cooperativa Patfrut ha anche ampliato ulteriormente il suo impegno nel campo della sostenibilità ambientale. «A questo proposito – ricorda Torreggiani – sul tetto dello stabilimento di Ferrara è stato installato un impianto fotovoltaico, della superficie di 4.000 metri quadrati, che garantirà una potenza di 147 Kwp ed una produzione annua di energia ‘pulita’ pari a circa 150.000 Kwh. Realizzato dalla cooperativa modenese di servizi energetici Power, questo impianto è uno dei maggiori dell’intero territorio ferrarese: ogni anno consentirà di evitare l’immissione in atmosfera di oltre 87.000 chilogrammi di anidride carbonica, risparmiando l’utilizzo di 30 tonnellate equivalenti di petrolio».
«La realizzazione di questo intervento – conclude Torreggiani – dimostra che la Patfrut, nonostante il difficile momento di recessione economica, riesce comunque a dar vita a grandi progetti nell’interesse dei propri Soci per valorizzare al meglio la loro produzione».