18 gennaio 2020
Aggiornato 05:00
Crisi economica

Confcommercio: difficile riassorbire i disoccupati

Per Sangalli il motore dell’azienda Italia troppo a rilento

ROMA - La relazione annuale del Presidente della Confcommercio Sangalli fotografa lo stato attuale dell’economia italiana, alle prese con una difficile fase di passaggio. Gli effetti della crisi hanno avuto un impatto drammatico sul livello di vita degli Italiani. Nel biennio 2008-2009, il Pil si è ridotto del 6,3% ed i consumi delle famiglie del 2,9%».
Nel biennio 2008-2009, il Pil si è ridotto del 6,3% ed i consumi delle famiglie del 2,9%».

Tuttavia secondo il presidente «sulla scorta di qualche buon punto di tenuta ed in stretta correlazione con gli andamenti del ciclo economico internazionale, oggi anche l'Italia ha però imboccato il percorso di uscita dalla recessione. Nel primo trimestre del 2010, il Pil risulta in crescita dello 0,5%. Ma, nel suo complesso, il motore dell'Italia produttiva gira ancora troppo piano ed il riassorbimento della disoccupazione appare particolarmente critico».

Confcommercio stima «una crescita del Pil dello 0,7% nel 2010 e dell'1% nel 2011. Anche i consumi delle famiglie seguiranno lo stesso profilo di moderata crescita del prodotto lordo».

«Stiamo quindi attraversando - aggiunge Sangalli - una difficile transizione dalla recessione al ritorno alla crescita, in cui resta elevato il livello di sofferenza dell'economia reale, delle imprese e del lavoro. Soprattutto, ci confrontiamo, ancora una volta, con una prospettiva di crescita lenta e fragile».