2 aprile 2020
Aggiornato 06:30
Aiea e Ocse concordano

Entro 2050 25% energia elettrica dal nucleare

Nei prossimi 40 anni occorre triplicare produzione di energia atomica

BRUXELLES - L’agenzia Internazionale per l’Energia, in un rapporto congiunto con l’agenzia sull’energia nucleare dell’ Ocse, interviene nel dibattito sulle fonti da cui ricavare il nostro fabbisogno di energia elettrica. Le due agenzie disegnano lo scenario futuro da oggi al 2050. Entrambe spingono fortemente per accelerare lo sviluppo dell’energia nucleare, anche perché può dare un contributo chiave al contenimento di emissioni di gas serra, e con uno sviluppo adeguato potrà generare fino a un quarto dell'energia elettrica globale nel 2050. Ma questo richiede un impegno rilevante: le attuali capacità di generazione dal nucleare andranno triplicate nei prossimi 40 anni, avverte un rapporto congiunto dell'Aie con l'agenzia sull'energia nucleare dell'Ocse. Tuttavia a differenza di altre fonti, che per espandersi richiederebbero passi in avanti a livello tecnologico, il nucleare vanta un punto di forza: «non saranno necessarie balzi in avanti tecnici per centrare i livelli di espansione auspicati». E' una tecnologia già «matura» e sperimentata.

E tra i suoi aspetti chiave ha quello di essere a zero emissioni di CO2. «L'energia nucleare è una delle tecnologie chiave a basse emissioni che, assieme all'efficienza energetica, le rinnovabili e i sistemi di cattura e stoccaggio del CO2, possono contribuire alla decarbonizzazione della produzione di elettricità da qui al 2050», ha affermato il direttore dell'Aie, Nobuo Tanaka, secondo quanto riporta un comunicato.

Una delle maggiori sfide su questo settore sarà il finanziamento della costruzione di nuove centrali, prosegue il rapporto, che in certi casi può richiedere il contributo pubblico. Per parte sua a lungo termine l'energia nucleare dovrà impegnarsi sullo sviluppo di nuovi sistemi, come i reattori di nuova generazione, per mantenere la competitività rispetto ad altre fonti energetiche.

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