3 dicembre 2020
Aggiornato 04:00
I dati Istat

L'inflazione cresce dello 0,1% a maggio

+1,4% se paragonato al maggio dell’anno scorso. Federconsumatori: «Ricadute di 420 euro annui a famiglia». Codacons: «Serve il blocco dei prezzi»

ROMA - Inflazione tendenzialmente stabile durante il mese di Maggio. L’ Istat ha registrato un aumento praticamente impercettibile della corsa dei prezzi rispetto al mese di Aprile. Parliamo , infatti, di un rialzo dello 0,1%, in confronto al mese precedente e di + 1,4% se paragonato al maggio dell’anno scorso.
Al netto dei tabacchi l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, pari a 138,8, ha presentato nel mese di maggio 2010 una variazione congiunturale nulla e una variazione tendenziale pari a più 1,3 per cento.

L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) nel mese di maggio è stato pari a 111,0 registrando una variazione di più 0,1 per cento sul piano congiunturale e una variazione di più 1,6 per cento in termini tendenziali.

FEDERCONSUMATORI: «RICADUTE SULLE FAMIGLIE» - Si conferma gravissimo il dato relativo al tasso di inflazione all’1,4%. Infatti, in una fase in cui la capacità di acquisto delle famiglie continua a diminuire, in cui l’onda lunga di cassa integrazione e licenziamenti non accenna ad arrestarsi, in cui le vacanze estive sono un miraggio per oltre la metà degli italiani, un dato come il tasso di inflazione con segno positivo si fa sempre più assurdo, ma soprattutto pericoloso e preoccupante.
Non dimentichiamo, infatti, che l’inflazione a questi livelli comporterà ricadute di 420 Euro annui per ogni famiglia, contribuendo così e ridurne ulteriormente la capacità di acquisto, con pesantissime ricadute sull’intera economia del nostro Paese.
In questo quadro si inserisce, per di più, la manovra iniqua e depressiva del Governo che, al posto di adottare, come richiediamo da tempo, le misure indispensabili per avviare una reale ripresa, complica la situazione, comportando una ulteriore contrazione dei consumi di 8-9 miliardi di Euro, con una ricaduta di ben 533 Euro annui per ogni famiglia a reddito fisso.

CODACONS: «SERVE IL BLOCCO DEI PREZZI» - Il Codacons commenta negativamente il dato sull’inflazione diffuso oggi dall’Istat. «Non si tratta di una buona notizia – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – visto che un’inflazione all’1,4% equivale ad un maggior esborso pari a circa 450 euro annui a famiglia, e considerata la crisi economica in atto e la generalizzata riduzione dei consumi in tutti i settori».
«Il Governo deve congelare la crescita dei prezzi al dettaglio. All’introduzione di una manovra finanziaria così rigida, che richiede sforzi da parte di tutti i cittadini, non può fare da contraltare un’inflazione a questi livelli, e destinata a crescere nei prossimi mesi – prosegue Rienzi – Altrimenti a minori entrare per le famiglie corrisponderanno maggiori spese, con il rischio di una paralisi dei consumi e di una nuova e preoccupante ondata di povertà. Per questo il Governo, in concomitanza con la manovra anticrisi, deve studiare validi meccanismi che blocchino l’aumento dei prezzi al dettaglio».