Spunta l'ipotesi di un nuovo condono edilizio
Nelle casse dello Stato oltre 6 miliardi con la sanatoria per la regolarizzazione delle case-fantasma. Per il PD è un segnale devastante
ROMA - Il governo pensa a un nuovo condono edilizio che potrebbe portare un gettito di 5 miliardi di euro. La misura, allo studio dell'esecutivo, andrebbe a sommarsi al concordato per adesione per la regolarizzazione delle casa-fantasma. Un unico 'pacchetto' che potrebbe far affluire nelle casse dello Stato un gettito di più di 6 miliardi di euro a copertura di una parte degli oltre 26 miliardi della manovra economica in via di definizione. Tutta da definire la tempistica della nuova sanatoria che potrebbe anche arrivare nel corso dell'esame parlamentare del provvedimento.
E dal Pd si levano forti proteste. Un «segnale devastante per il Paese», attacca Ermete Realacci, una «norma criminogena e criminale», fanno eco i senatori ecodem Roberto Della Seta e Francesco Ferrante.
«Il lupo - commenta Realacci - perde il pelo ma non il vizio. E a pagare saranno sempre gli italiani onesti. Il mega condono edilizio inserito nella manovra di Tremonti è una vergogna, che come accaduto nelle precedenti sanatorie varate dai Governi Berlusconi darà un devastante segnale di tana libera tutti al paese, alimenterà gli appetiti illegali e regalerà al nostro fragile territorio altre colate di cemento illegale».
Sarebbe il quarto mega-condono - Se l'ipotesi di sanatoria si concretizzasse sarebbe il quarto mega-condono edilizio, il terzo firmato da un governo Berlusconi. Già a febbraio scorso un gruppo di senatori del Pdl avevano presentato a palazzo Madama una proposta di legge con un nuovo condono edilizio. L'operazione proposta faceva slittare i termini per la presentazione delle domande dal 10 dicembre 2004, come prescrive la legge sul condono edilizio, al 31 dicembre 2010.
- 31/08/2018 L'Argentina piange (ancora): peso a picco e tassi su del 60%. La ricetta neoliberista di Macri non funziona
- 17/05/2018 Cosa dicono quelli che dicono che non possiamo uscire dall’euro né cancellare il debito
- 16/05/2018 Cancellare una parte del debito: una proposta sacrosanta, che scatenerà l'ira dei mercati
- 10/05/2018 Argentina come la Grecia: dopo la speculazione, la troika del Fondo Monetario. Breve storia di un paese senza futuro