27 giugno 2019
Aggiornato 06:00
CIBUS di Parma

Ecco il pecorino anti-colesterolo

Presentato oggi a Cibus dalla Regione Sardegna il formaggio che abbassa il colesterolo, riduce i rischi cardiovascolari e non fa ingrassare

PARMA - Pecorino sardo sì, ma anti-colesterolo e dietetico. Presentato oggi a Cibus dalla Regione Sardegna il formaggio che abbassa il colesterolo, riduce i rischi cardiovascolari e non fa ingrassare. La scoperta è dei ricercatori dell’Università di Cagliari e del Centro per le malattie dismetaboliche e l'arteriosclerosi del Brotzu, assieme alla Regione Sardegna e alla Camera di Commercio di Cagliari.

I ricercatori hanno dimostrato come - grazie a un’alimentazione delle pecore a base di semi di lino - si possa produrre un formaggio dallo stesso sapore con il 15% in meno di grassi saturi, con oltre il 300% di CLA (acido linoleico coniugato) in più, elemento essenziale per combattere il colesterolo. Non solo. Secondo gli studi infatti questo tipo di pecorino può contenere fino al 200% in più di omega 3 rispetto al formaggio normale. Un ritorno alla natura, che contribuisce anche alla prevenzione di tumori, grazie alla presenza dell’acido linoleico coniugato, l'omega 3 e lo iodio che hanno proprietà antinfiammatorie e antitumorali. Nella sperimentazione clinica, il formaggio arricchito è stato distribuito a volontari a basso rischio cardiovascolare e moderatamente ipercolesterolemici e ha dimostrato non solo l’abbassamento della colesterolemia ma anche che 90 grammi al giorno di quel formaggio non fanno aumentare il peso.

Secondo l’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato, la fiera di Parma è l’appuntamento migliore per presentare questa e altre novità dalla Sardegna: «Unire sapori, tradizioni millenarie all’innovazione: questa è la linea adottata dalla Regione per promuovere il made in Sardegna. Il pecorino anti-colesterolo va proprio in questa direzione».
Apprezzamento è stato dimostrato anche dal critico gastronomico Edoardo Raspelli «Finalmente grazie alla ricerca un formaggio che si può mangiare senza l’ossessione della dieta e che fa addirittura bene. Ora il formaggio non è più un peccato mortale e si coniuga con storia, tradizione e genuinità, elementi unici che possiamo trovare solo in Sardegna».
Una scoperta che presto si tradurrà in realtà con un marchio collettivo di certificazione e un disciplinare specifico: per questo la Camera di Commercio di Cagliari ha già stanziato 30mila euro.