21 settembre 2019
Aggiornato 23:30
Moneta elettronica

La Federconsumatori sulle carte revolving

«Per promuovere trasparenza e correttezza intervenga l’antitrust e si riavviino i lavori della commissione Pinza»

ROMA - Da tempo denunciavamo l’applicazione di tassi a dir poco usurai sulle carte revolving.
Oggi, alla luce dei recenti provvedimenti avviati nei confronti di alcuni istituti di credito proprio a causa di questo vero e proprio strozzinaggio, invochiamo l’estrema urgenza di un intervento dell’Antitrust, affinché prenda in esame tutte le società che emettono carte di credito, prendendo i necessari provvedimenti contro chi effettua pubblicità ingannevole e promuove offerte poco trasparenti.

Ma, oltre all’intervento dell’Antitrust, facciamo appello al Governo perché si riaprano i lavori della cosiddetta Commissione Pinza, che in passato, grazie al prezioso apporto di Associazioni dei Consumatori, Associazioni imprenditoriali ed i Ministeri competenti, ha intrapreso un importante percorso teso a promuovere la correttezza, la trasparenza e la legalità all’interno di un settore che ne ha realmente bisogno, quello del credito al consumo.

Mentre le indagini della Procura di Trani e gli approfondimenti di Bankitalia sono ancora in corso, la Federconsumatori, in ogni caso, ha dato mandato ai propri legali di studiare la situazione, non solo continuando, come sempre, a prestare l’assistenza necessaria a tutti i cittadini vittime dei tassi usurai applicati sulle carte revolving, ma anche raccogliendo le adesioni per eventuali azioni future.