5 aprile 2020
Aggiornato 04:00

Il Governo corregga il decreto-legge semplificazione edilizia

Lo ha dichiarato il Presidente della Confedilizia Corrado Sforza Fogliani

ROMA - A proposito del decreto-legge varato dal Governo in materia di semplificazione edili-zia (di cui è prevista la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale oggi stesso), il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato:

«La storia delle semplificazioni edilizie è una storia già scritta, è quella del Pia-no Casa. Anche quest’ultimo è stato di fatto e in gran parte svuotato di significato dalle normative regionali. E anche il decreto-legge sulla deregulation in casa è desti-nato a finire nel nulla, cozzando contro una congerie di normative regionali restrittive. C’è un modo solo per rimediare e dare fiducia e certezze ai proprietari di casa: il provvedimento del Governo va modificato dal Parlamento, in sede di conversione in legge, espungendone le premesse che fanno riferimento alle leggi regionali o, meglio ancora e cioè per una maggiore chiarezza, dicendo che le Regioni sono chiamate a disciplinare i titoli abilitativi nell’ambito dei principii direttivi stabiliti dal decreto-legge. Non bisogna dimenticare, infatti, che tutto nasce dalla (confusionaria) riforma della Costituzione varata nel 2001: il governo del territorio è materia di legislazione concorrente, ma la stessa Costituzione stabilisce la competenza dello Stato ad emanare i principii fondamentali di tale materia. E non a caso, infatti, la semplificazione edilizia è stata emanata come parte integrante del Testo unico sull’edilizia, che si apre proprio con la precisazione che tale testo contiene i principii fondamentali in materia di attività edilizia. In questo senso il Governo ha emanato il proprio decreto nei termini noti ma, davanti alle incertezze seminate dai conservatori dello status quo e dalle varie burocrazie, occorre precisarlo con chiarezza al di là di ogni ragionevole dubbio nei modi sopra indicati».

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