29 agosto 2025
Aggiornato 08:00
Caro benzina

Federconsumatori: conferma della doppia velocità

«Chiediamo con urgenza una commissione di controllo su tale fenomeno e sanzioni severe contro chi specula a danno degli automobilisti»

ROMA - Tornano a salire nuovamente i prezzi dei carburanti. «Si tratta dell’ennesima conferma, se ce ne fosse bisogno, dei meccanismi speculativi che continuano ad affliggere il settore dei carburanti» – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

Non appena il petrolio accenna ad un timido rialzo, infatti, ecco l’alibi per aumentare, alla velocità della luce, i prezzi al distributore.
A dimostrarlo è una semplice analisi effettuata dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori. I prezzi della benzina si attestano oggi a 1,40 - 1,41 Euro al litro.
Il costo attuale del petrolio, però, si trova agli stessi livelli di gennaio 2010.
Durante tale periodo, la benzina costava 1,31 Euro al litro. Per rigorosità, tale cifra va aggiornata tenendo conto dell’andamento del cambio Euro/Dollaro: con tale adeguamento emerge che, oggi, la benzina dovrebbe costare 1,33 Euro al litro. Invece, costa 7-8 centesimi in più al litro (anche se, in questa fase, l’Euro si sta rivalutando sul Dollaro).

Alla luce dei guadagni stratosferici in campo (viste le notevoli quantità di erogato, ogni centesimo in più sul prezzo dei carburanti si traduce in maggiori introiti, per i petrolieri, pari a 14 milioni di Euro al mese per la benzina e, 25 milioni di Euro al mese per il gasolio) non siamo così «ingenui» da chiederci perché ciò avvenga, quello che ci chiediamo è perché nessuno intervenga per bloccare tali speculazioni, che continuano a registrare, per ogni automobilista, ricadute per 171 Euro annui.

È ormai improrogabile, quindi, un provvedimento urgente da parte del Governo e, vista la sua inazione, intervengano le Commissioni Parlamentari preposte:
- per bloccare le speculazioni, sanzionando pesantemente i responsabili;
- per istituire una Commissione di controllo sulla doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti rispetto all’andamento del costo del petrolio;
- per eliminare gli impacci burocratici che ostacolano la completa liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti e l’apertura della vendita nel canale della grande distribuzione.