27 luglio 2021
Aggiornato 01:30
Banca del Sud

Un piccolissimo passo per lo sviluppo del Mezzogiorno

Loy (UIL): a patto però di non ricostituire inutili “baracconi”. Priorità alla qualità della spesa

ROMA - Non è certo con il solo avvio della Banca del Sud che si gettano i pilastri per lo sviluppo del Mezzogiorno. E’ certamente importante una Banca che aiuti le imprese e le famiglie del Sud all’accesso al credito bancario, a patto però di non ricostituire inutili «baracconi». Queste le prime parole del Segretario Confederale della UIL a commento dell'iniziativa del Governo.

Lo sviluppo del Mezzogiorno deve tornare ad essere affrontato insieme da Istituzioni nazionali e regionali, parti sociali ed economiche, come una priorità rispetto all’agenda politica nazionale e ci aspettiamo che, quanto prima, il Governo chiami tutte le parti sociali ed economiche a discutere del Piano straordinario del Mezzogiorno annunciato l’estate scorsa.

QUALITÀ DELLA SPESA - Non si può certamente assistere passivamente, come fatto nel passato, alla dispersione verso 300 mila progetti dei Fondi Europei e del FAS. La priorità dovrà essere, ora più che mai, la qualità della spesa e, non solo, la sua quantità.
Senza contare il fatto che, mentre da una parte si reclamano maggiori risorse, dall’altra, ad oggi su 20 Miliardi di Fondi Comunitari per il triennio 2007-2009, ne sono stati impegnati nel Mezzogiorno, soltanto l’11,2% e spesi solo il 2,6%, a fronte delle Regioni del Centro-Nord dove gli impegni di spesa, per lo stesso periodo, sono del 33,1% con una capacità di spesa al 9,6%.
Ragione in più per concentrare gli sforzi, da una parte, per una reale efficienza della Pubblica Amministrazione dall’altra per sostenere quantità e qualità del lavoro.
Da questo punto di vista occorre concentrare le risorse per una NO TAX AREA nel Mezzogiorno attraverso incentivi mirati alla buona occupazione attraverso il credito di imposta automatico per l’occupazione «stabile».
Se la funzione della Banca del Sud sarà coerente con questi obiettivi si potrà evitare l’ennesimo fallimento delle politiche per il Mezzogiorno.