Draghi: crescita fragile, l'occupazione tarda a riprendersi
A fine 2009 oltre 600mila gli occupati in meno. Per il Governatore rischi sui consumi
NAPOLI - Il ritorno alla crescita «è ancora fragile» in Europa e anche per Italia si prevede «un recupero lento con ampie incertezze legate in particolare agli andamenti del ciclo internazionale e alle condizioni del mercato del lavoro». E anche l'occupazione «tarda a riprendersi» con rischi per i consumi e il Pil. Il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, torna dall'Atic-Forex, a sottolineare la lentezza della ripresa dell'economia italiana ed europea dopo la crisi degli ultimi due anni.
«Stiamo ora uscendo dalla crisi - dice il governatore - con un tasso di crescita basso, ai minimi europei. In Italia l'anno scorso il prodotto è diminuito di quasi il 5%». Anche l'occupazione, sottolinea Draghi, «tarda a riprendersi» e «finchè la flessione dell'occupazione non s'inverte permane il rischio di ripercussioni sui consumi, quindi sul prodotto».
«Alla fine dello scorso anno - ricorda il governatore - vi erano in Italia oltre 600mila occupati in meno rispetto al massimo del luglio 2008. La quota di popolazione potenzialmente attiva che è al momento forzatamente inoperosa è elevata e crescente».
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