18 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Fisco

Svimez: Entrate Enti Locali Sud +25% dal 1999 al 2007

ROMA - Dal 1999 al 2007 le entrate degli enti locali al Sud sono cresciute del 25%, a fronte di un aumento del 16,9% del Centro-Nord. Ma nello stesso periodo sono aumentate pure le spese, e il saldo resta negativo. E' quanto si afferma nello studio curato da Federico Pica sugli andamenti per regione delle entrate e spese dei Comuni dal 1999 al 2007, in relazione agli equilibri di bilancio previsti dal patto di stabilità, pubblicato sull'ultimo numero della Rivista Economica del Mezzogiorno, trimestrale della SVIMEZ diretto da Riccardo Padovani.

In base a elaborazioni e stime SVIMEZ su dati del Ministero dell'Interno, dal 1999 al 2007 il divario delle entrate tra Centro-Nord e Sud si è ridotto progressivamente, passando rispettivamente dal 30% al 20%, per poi arrivare nel lungo periodo a una stima differenziale del 10%. In altre parole, le entrate pro capite del Centro-Nord nel 1999 erano pari a 793 euro a valori correnti; diventano 810 nel 2007, per poi arrivare nel lungo periodo a 813. Nel Mezzogiorno nello stesso periodo invece il recupero è decisamente più forte: i 582 euro pro capite del 1999 salgono nel 2007 a 660 e volano nel lungo periodo a ben 730.

Ciò significa che negli anni in questione l'aumento delle entrate è stato pari al 25,4% del Sud contro il 16,9% del Centro-Nord. Con differenze forti da regione a regione.

L'aumento più consistente in Molise (613 euro nel 1999, 810 nel 2007). Al secondo posto la Campania (da 622 a 725 euro), seguita da Basilicata (da 643 a 763 euro) e Calabria (da 572 a 664). In coda la Puglia (da 505 a 543 euro ) e l'Abruzzo (da 616 a 642). Da rilevare che nello stesso periodo Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio e Piemonte hanno visto diminuire le entrate pro capite, mentre la Lombardia è passata da 767 a 983 euro. Più contenuta la crescita dell'Umbria, da 800 a 814 euro.