29 agosto 2025
Aggiornato 08:00
Crisi economica

E' «crisi» per 15 milioni di italiani

Sondaggio Confesercenti-Swg: «6-12 mesi per uscirne». Sale la percentuale degli ottimisti su miglioramento nel 2010

ROMA - «Per 15 milioni ci sarà da aspettare almeno 6/12 mesi. Comunque nel 2010 miglioreranno le condizioni del paese». E' quanto emerge da un sondaggio Confesercenti-Swg. In particolare, rileva il sondaggio, il 7% ritiene che per uscire dalla crisi si dovrà «soffrire» ancora per sei mesi, il 24% un poco più prudente, «vede» materializzarsi ripresa nella seconda metà dell'anno appena iniziato. Ma ci sono anche oltre 18 milioni di persone, vale a dire il 36%, che spostano la ripresa oltre il 2010. Uno su cinque teme che bisognerà aspettare il 2011, mentre la pattuglia dei più pessimisti che è l'11%, sposta la ripresa al 2012.

Invece il giudizio sullo scenario economico generale per il 2010 del campione nel sondaggio Confesercenti-Swg appare più fiducioso per le sorti del Paese. Anzi, si legge in una nota, vanno meglio le prospettive economiche generali che quelle legate alla propria condizione personale o di famiglia sulla quale si è visibilmente più incerti. Ecco allora che sale di otto punti, dal 14% del 2009 al 22% per il 2010, il numero di coloro che intravedono un miglioramento in generale dell'economia e parallelamente scende di ben 14 punti la schiera di quelli che invece ritengono più verosimile un peggioramento. Rilevante anche la quota di intervistati (il 44%) che ritengono la situazione economica del 2010 sostanzialmente stazionaria.

Italiani più cauti invece quando si tratta di parlare della loro condizione: in questo caso il miglioramento previsto scende leggermente dal 15% del 2009 al 13% per quest'anno, anche se cala in modo più evidente la percentuale di chi paventa un peggioramento (dal 32% al 20%). Aumenta infine dal 53% al 67% la quota di pareri che immaginano un 2010 senza mutamenti significativi per quel che li riguarda.