25 febbraio 2024
Aggiornato 12:30
E' la prima volta dal 2001

Saldi, spesa in aumento del 9%

Lo prevede l'assocazione dei consumatori ADOC. Vendite stimate in crescita del 4,2%. Boom degli acquisti online

ROMA - Per la prima volta dal 2001 i saldi invernali, al via dal 2 gennaio, avranno una dinamica positiva.
Lo prevede l'Adoc, spiegando che «dopo il flop di Natale, con la spesa per i regali in calo del 7% rispetto al 2008, la ripresa dei consumi si concretizza con i saldi che, per la prima volta dall'introduzione dell'euro, segnano un trend positivo, con una crescita della spesa pari al 9% rispetto all'anno scorso, per un totale di 130 euro a famiglia». Per le vendite, invece, è stimato un aumento medio del 4,2%. «Un'inversione di tendenza - sottolinea l'associazione dei consumatori - che fa ben sperare per il superamento della crisi nel 2010».

ALTA QUALITÀ - In crescita - secondo le stime dell'Adoc - sono soprattutto l'abbigliamento di alta qualità (+10%) e le calzature (+15%), mentre vanno male l'abbigliamento sportivo (-2%) e quello di bassa qualità (-6%). Quest'ultimo «paga la concorrenza di outlet e centri commerciali, capaci di offrire tutto l'anno vendite a stock a prezzi contenuti».

BOOM ONLINE - C'è poi - evidenzia il presidente dell'Adoc, Carlo Pileri - «un boom degli acquisti a saldo online. Nella fascia d'età dai 18 ai 40 anni stiamo registrando un boom degli acquisti di capi d'abbigliamento online: uno su tre comprerà sul web. In rete esistono negozi virtuali che offrono sconti anche fino al 50% su prodotti di qualità e non, con la possibilità di cambiare i prodotti senza spese aggiuntive». Un'opportunità di risparmio e «un nuovo modo di acquistare che si sta consolidando sempre di più tra gli internauti italiani».

«Una nota negativa dei saldi - conclude Pileri - è la partenza in ritardo rispetto ai tempi internazionali: siamo l'unico Paese occidentale a far iniziare la stagione dei saldi col nuovo anno, mentre altrove, dagli Stati Uniti all'Inghilterra, i saldi iniziano a ridosso o subito dopo le festività natalizie. Senza questo ostracismo verso l'inizio anticipato, probabilmente gli incassi potrebbero essere superiori a quanto preventivato».