27 giugno 2022
Aggiornato 14:00
Nord-Est più vivibile

Qualità della vita, Trieste sul podio delle Province

Dossier realizzato dal Sole-24. Si conferma la spaccatura tra le aree avanzate del Nord e del Sud in difficoltà

ROMA - Nel 2009 è Trieste la Provincia italiana a conquistare lo scettro per la qualità della vita. E punta a Nord-Est la bussola della vivibilità. Mentre si conferma la spaccatura che divide il Paese tra aree avanzate al Nord e aree in difficoltà al Sud. Il dossier realizzato dal Sole-24 Ore misura da vent'anni la vivibilità delle 107 province italiane attraverso una serie di dati statistici elaborati in 36 classifiche (dal reddito all'occupazione, dalla natalità alla sanità, dai reati alle opportunità per il tempo libero).

Da Belluno 1990 a Trieste 2009, sono 13 le province che hanno assaporato il primato e leggendo i dati su quali aree sono andate sul podio e quali si sono trovate a chiudere la classifica si ha una fotografia della situazione: al primo posto c'è Parma, che vanta (oltre a due «scudetti», ottenuti nel 1992 e nel 1999) anche quattro seconde posizioni. Dopo la provincia emiliana viene Bolzano. E se Parma, fa notare il quotidiano economico-finanziario, ha concentrato tutte le sue apparizioni al vertice tra il 1992 e il 1999, Bolzano ha una costanza ben maggiore: la prima volta ha raggiunto il podio nel 1995, l'ultima lo scorso anno. Al terzo posto c'è Sondrio. Trieste, vincitrice dell'edizione numero 20, sale in quarta posizione, grazie a due successi, una piazza d'onore e due terzi 'gradini'.

Anche Aosta, Bologna e Siena hanno messo in bacheca due medaglie d'oro; una a testa è toccata a Gorizia, Belluno, Piacenza, Trento, Reggio Emilia e Firenze. Milano non ha mai vinto, ma è arrivata due volte seconda (nel 2003 e nel 2004), mentre Ravenna (nel 1990), Isernia (nel 1998) e Arezzo (nel 2003) hanno ottenuto un bronzo.

Sul fondo della classifica, invece, ci sono tre siciliane con un tris di ultimi posti a testa: si tratta di Palermo (che è arrivata anche una volta penultima e cinque volte terzultima), Messina (una volta penultima e tre volte terzultima) e Caltanissetta (una volta terzultima). Con due ultime piazze seguono altre siciliane, Catania e Agrigento. Un fanalino di coda, poi, per Benevento, Caserta, Vibo Valentia, Foggia e Reggio Calabria. In due casi non ci sono state ultime ma penultime ex aequo.