20 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Lavoro & Sindacato

Angeletti: «I rapporti unitari non sono più cruciali»

Il leader della UIL polemico con la Cgil: firma contratti di categoria e lo nasconde

TORINO - L'unità sindacale ha fatto il suo tempo. In un'economia in trasformazione continua conta la capacità di risposta del sindacato, non semplicemente la somma delle sigle. E' quanto ha sostenuto Luigi Angeletti, leader della Uil, a poche ore dalla sigla sindacale unitaria per il contratto dei chimici.

«I rapporti unitari non sono più cruciali», ha detto oggi Angeletti nel corso del congresso della Uil Piemonte, in svolgimento a Torino, e che nel pomeriggio riconfermerà Giovanni Cortese alla segreteria regionale. Il riferimento è alla Cgil che non ha firmato la riforma contrattuale, ma che, ha ricordato Angeletti, tranne quello dei metalmeccanici sta firmando tutti i contratti di categoria. «Anche se - ha sottolineato con una punta polemica - firmano facendo finta di firmare qualche altra cosa. Ciò che rende forte un sindacato oggi - ha detto il leader della Uil - è la capacità di pensare a come si affrontano i cambiamenti».

«In un sistema stabile - ha spiegato - i rapporti di forza dipendono dalle quantità che si mettono in campo e quindi uniti si vinceva, ma nei momenti di profondo mutamento della struttura economica non è più così». Angeletti ha ricordato come esempio la sconfitta sindacale alla Fiat del 1980 quando «eravamo uniti nell'incapacità di capire cosa stava succedendo».