15 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
In vista quota 1,40

Cambi: dollaro ai massimi trimestrali sull'euro

La politica monetaria della Fed ha esaurito il suo compito favorendo la ricomposizione e la rivalutazione degli asset delle banche

ROMA - Dollaro ancora sugli scudi. Il biglietto verde è saliti fino a 1,4336 sull'euro, il massi modelle 13 settimane. Per il trend rialzista della valuta Usa «molto significativa la rottura del livello di 1,44. Il colpo finale all'euro probabilmente arriverà questo pomeriggio alle 16.00con l'uscita dei leading indicators che dovrebbero segnalare un aumento per l'ottavo mese consecutivo, indicando un prosieguo della fase positiva alle porte dei primi mesi del 2010», spiegano gli analisti di Salex.

E la correlazione dollaro debole e borse in salita?. «L'importante è che il rafforzamento del dollaro avvenga senza eccessiva volatilità, così da consentire una chiusura ordinata delle posizioni di carry trade, senza scossoni ribassisti ai listini azionari. Un livello di 1,38-1,40 appare alla portata. La politica monetaria della Fed ha esaurito il suo compito favorendo la ricomposizione e la rivalutazione degli asset delle banche. Ora inizia un altro film. Quello della politica fiscale di Obama, che appare sempre più concentrata sul settore delle imprese. Nei fattisi tratta di favorire la ripresa del mercato del lavoro,condizione necessaria per far ripartire domanda interna e credito. Se riparte il lavoro, il dollaro ne beneficiera»,spiega Roberto Isidoro, responsabile area finanza della Carichieti.

«L'inizio del 2010 dovrebbe essere favorevole al dollaro e sfavorevole ad euro e sterlina, ma con la Fed che manterrà i tassi fermi fino al 3 trimestre del prossimo anno, i progressi del dollaro potrebbero essere di breve durata», spiega Luca Cazzulani, responsabile Fixed Income Strategy, Global Economics di Unicredit.